Dopo 20 anni di emergenza ecologica, gli abitanti di questo territorio speravano che fosse arrivato il momento delle bonifiche. Si ritrovano invece con una nuova fabbrica che produce materiale esplosivo. E con un nuovo, ennesimo movimento di protesta.
A Dubai hanno installato distributori automatici di pane per chi ne ha bisogno
Bread for All è un nuovo programma lanciato dal Mohammed bin Rashid Global Center for Endowment Consultancy (MBRGCEC): da adesso, a Dubai, le persone in gravi difficoltà economiche potranno ritirare gratuitamente del pane fresco utilizzando i distributori automatici che si trovano fuori dai supermercati Aswaaq. I distributori touchscreen vengono ricaricati due volte al giorno dal personale del supermercato. Le persone che li utilizzano possono scegliere tra due opzioni: pane arabo e finger rolls. Finora sono state allestite circa 10 sedi e si prevede di aumentarle nei prossimi sei mesi, sia a Dubai che in altri Emirati.

L’eliminazione della fame negli Emirati Arabi Uniti e il rafforzamento della sicurezza alimentare sono da tempo al centro dell’attenzione dei leader del Paese. All’inizio della pandemia di Covid-19, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e sovrano di Dubai ha detto che negli Emirati Arabi Uniti «nessuno sarebbe andato a dormire affamato». Le persone che vogliono donare alla causa possono sostenere finanziariamente Bread for All utilizzando gli stessi distributori automatici o sul sito web MBRGCEC. Ali Al Mutawa, Segretario Generale della Authority of Islamic Affairs & Endowments and Minors Affairs Foundation (AMAF), ha dichiarato: «Questa iniziativa è un modello per creare un movimento di beneficenza collettivo e portare solidarietà tra i vari segmenti sociali».
Dopo 20 anni di emergenza ecologica, gli abitanti di questo territorio speravano che fosse arrivato il momento delle bonifiche. Si ritrovano invece con una nuova fabbrica che produce materiale esplosivo. E con un nuovo, ennesimo movimento di protesta.
Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.