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06:41 sabato 4 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

Se Don Draper fosse un pubblicitario oggi

21 Maggio 2015

Pochi giorni dopo la messa in onda dell’ultima puntata di Mad Men (negli Usa il 17 maggio; in Italia, invece, la serie è ancora in corso) il tumblr Mad Men Integrated racconta come sarebbe stata la vita di Don Draper, rampante pubblicitario anni Sessanta, se la serie Tv fosse stata ambientata ai giorni nostri.

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La pluripremiata serie statunitense restituisce una fotografia affascinante del mondo patinato dell’advertising a stelle e strisce ai suoi inizi: Don Draper lavora alla Sterling Cooper Draper Pryce, agenzia pubblicitaria con sede a Madison Avenue, che vanta tra i propri clienti alcuni top brand decisi ad affacciarsi al mondo dei cosiddetti commercials.

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Oggi la questione sarebbe un po’ diversa: alle lunghe discussioni sugli spot per la Tv Draper e il suo team sostituirebbero molto probabilmente – e con lo smartphone sempre in mano – conversazioni sui contenuti dei banner pubblicitari, sulle adv per dispositivi mobili e sui pop up. Scervellandosi ore sugli hashtag più efficaci per i social network.

(via)

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.