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12:58 venerdì 6 novembre 2026
Forse stavolta non dovremo aspettare dieci anni per vedere il nuovo film di Jonathan Glazer Il regista lo ha rivelato quasi per caso al New York Film Festival: dettagli non ne ha dati, però ha detto che è già a buon punto con la scrittura.
Oggi ad Amsterdam si terrà la più grande manifestazione contro i data center mai organizzata da quando esistono i data center Il collettivo Geef Tegengas protesta contro il data center di Microsoft che verrà costruito vicino alla stazione di Sloterdijk e che consumerà tanta energia quanta ne consumano tutte le famiglie che vivono nella zona.
Tre sex worker si sono stufate delle piattaforme che le sfruttano e censurano, così hanno deciso di fondarsi una piattaforma tutta loro, «la più pro-sex worker del mondo» È nata per accorciare la strada tra i social e i contenuti per adulti, e la gestiscono tre sex worker. Vieta l’AI, commissioni più basse di OnlyFans e promette alle creator una cosa rara in questo lavoro: una comunità.
Il rimedio contro la desertificazione potrebbe venire da una sperduta isola dell’Atlantico che da deserto si è trasformata in giungla Dal 1847, su un’isola vulcanica di Ascension, gli alberi dei Kew Gardens hanno creato una foresta che si mantiene da sola. Gli scienziati la studiano per capire come fermare l’avanzata dei deserti, ma il modello ha dei limiti.
Il paradiso esiste e si chiama Gifcities, il museo che raccoglie tutte le gif apparse sull’internet dei bei vecchi tempi Più di quattro milioni di GIF animate recuperate dalle pagine di GeoCities, grazie all'ennesimo sforzo di conservazione del benemerito Internet Archive.
Le proteste in Francia continuano e adesso agli studenti si sono aggiunti lavoratori di praticamente tutti i settori Lavoratori degli ospedali, degli aeroporti, delle poste, delle scuole, delle ferrovie e molti molti altri: questo fine settimana sono attesi in piazza centinaia di migliaia di persone.
Le banche stanno iniziando a rinegoziare i mutui concessi alle persone che vivono nelle zone più a rischio a causa del Super El Niño Con il super El Niño che si sta formando nel Pacifico, i grandi istituti di credito stanno rivedendo i prestiti esposti a siccità e alluvioni, soprattutto in agricoltura.
Se come noi siete ancora in lutto per la morte di Juan Atkins, il padre della techno, sappiate che su YouTube è stato appena pubblicato uno dei suoi ultimi set in versione integrale L'uomo che a Detroit inventò un suono che non esisteva è morto a 64 anni. Una delle sue ultime esibizioni è stata quella al Dekmantel di Amsterdam, nella scorsa estate. Ora la si può vedere tutta, ancora e ancora.

Il trailer di Leaving Neverland, il documentario sui presunti abusi sessuali di Michael Jackson

20 Febbraio 2019

È uscito il trailer di Leaving Neverland, il documentario prodotto da Hbo e Channel 4 e presentato in anteprima lo scorso 25 gennaio al Sundance Film Festival. Nonostante le polemiche che hanno accompagnato la prima, il docu-film uscirà come previsto il prossimo 3 e 4 marzo sull’emittente via cavo statunitense.

Incentrato sulle vicende di James Safechuck e Wade Robson, due uomini che dichiarano di essere state abusati sessualmente da Michael Jackson quando erano bambini, Leaving Neverland è diretto da Dan Reed ed è stato definito «inquietante» dal Guardian, «devastante e convincente» da Variety e «molto difficile da recensire» dall’Hollywood Reporter. Come riporta Deadline, HBO si è scontrata con la fondazione che si occupa dell’eredità del cantante, che ha pesantemente criticato l’impianto del film in una lettera di protesta inviata ai vertici della tv. Da parte sua, HBO ha invitato tutti «a formulare un giudizio solo dopo aver visto il film».

Il regista ci ha poi tenuto a precisare come il titolo «non sia un film su Michael Jackson che abusa di ragazzini, ma sulla storia di due famiglie trovatesi a fare i conti con ciò che i loro figli hanno rivelato anni dopo la morte della popstar». In un’intervista a Vice, Reed ha anche criticato il comportamento di alcuni fan di Jackson, che «come fossero una setta, scrivono cose davvero odiose [sul documentario, nda] sui social media», aggiungendo come questo atteggiamenti rimandino «alla retorica decennale della famiglia e del team legale di Jackson, che sposta la vergogna sulle vittime. Non penso, però, che nel 2019 possano farla franca come in passato».

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