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04:59 giovedì 14 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Dio la benedica dottor Vonnegut

10 Aprile 2012

Cinque anni fa a New York moriva, 85enne, Kurt Vonnegut; senza alcun dubbio uno dei più importanti scrittori americani del dopoguerra. Lo contraddistinguevano l’umorismo, la fantasia, l’irriverente scherzoso disgusto per qualunque forma di establishment e un’umanità – forgiata nel corso della sua esperienza di soldato e pow/becchino durante il bombardamento di Dresda – capace di ribaltare le logiche convenzionali e di offrire originali e vitalissimi punti di vista sulle circostanze della vita; anche le più terribili.

Vonnegut aveva cominciato con la letteratura sci-fi ed era approdato a una sorta di umanesimo fantascientifico che è stata la cifra di tutti i suoi libri migliori, da Mattatoio n°5 a Ghiaccio nove passando per La colazione dei campioni e Madre notte (attualmente editi in Italia da Feltrinelli).

Per l’occasione minimum fax ripubblica Dio la benedica dottor Kevorkian (1999, in precedenza uscito nel nostro paese per Eleuthera). Un libro di interviste impossibili con l’al-di-là, a personaggi come Newton, Shakespeare, Hitler e l’immancabile Kilgore Trout che offrono a Vonnegut l’occasione di parlare di vita e di morte con quel suo inconfondibile timbro vocale, lieve e profondissimo insieme, che da cinque anni manca moltissimo a chiunque lo abbia letto e amato.

(ca)

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