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01:35 lunedì 28 settembre 2026
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
In Israele sta iniziando a mancare l’acqua potabile perché Israele ha distrutto gli impianti di depurazione a Gaza Dal 7 ottobre 2023 i bombardamenti hanno distrutto il 90 per cento delle infrastrutture idriche e fognarie di Gaza. E adesso questo è diventato un problema anche per Israele.

Come facevano i dinosauri a fare sesso?

01 Luglio 2022

Uno dei grandi misteri che la scienza moderna non è ancora riuscita a svelare è il sesso tra dinosauri. Come racconta Zoria Gorvett su Bbc, è stupefacente scoprire che della questione non sappiamo praticamente nulla. Non siamo nemmeno sicuri i dinosauri avessero un pene e, ovviamente, non abbiamo idea di come lo impiegassero nell’atto. Non sappiamo se le diverse specie di dinosauri avessero sviluppato ognuna una propria peculiare ritualistica da eseguire prima, durante e dopo l’accoppiamento. I T. rex, forse, agitavano le loro minuscole zampe anteriori per attrarre le femmine? I maschi di Pachycephalosauri si prendevano a testate per decidere chi di loro avrebbe avuto l’onore e l’onere di perpetuare la specie? Magari i velociraptor avevano l’abitudine di costruire piccole nicchie dell’amore, addobbandole con le bacche più colorate che riuscivano a trovare, trasformando il loro rituale d’amore in una competizione basata sul possesso della migliore proprietà immobiliare?

Ora, dopo anni di speculazioni teoriche e spedizioni archeologiche, forse ci stano avvicinando a una risposta per tutte queste domande. Stando a quanto raccontato da Jakob Vinther, professore di macroevoluzione dell’Università di Bristol, tutto ruota attorno al didietro dei dinosauri. Come i loro discendenti moderni – gli uccelli e i coccodrilli – i dinosauri erano dotati di cloaca. Come viene definita nel pezzo di Bbc, si tratta di uno sfintere “multiuso” che le creature che ne sono dotate (quasi tutte a eccezione dei mammiferi) utilizzano per urinare, defecare, fare sesso e partorire. Finora, nessuno aveva confermato che i dinosauri fossero effettivamente dotati di cloaca, ma adesso, racconta il professor Vinther, questa conferma è arrivata grazie a recenti ricerche. Inoltre, il professore aggiunge un altro dettaglio scoperto da studi degli ultimi anni: i dinosauri erano capaci di secernere un pigmento colorato appositamente pensato per rendere più visibile la loro cloaca a eventuali partner sessuali. «Si facevano pubblicità», dice Vinther, un fatto che, se confermato, renderebbe i dinosauri capaci anche di distinguere un ampia gamma di colori, al contrario della maggior parte dei mammiferi, in grado di distinguere di solito due colori al massimo.

Naturalmente, anche queste sono, per il momento, teorie. Pur avendo confermato la presenza della cloaca nell’apparato genitale di alcune specie di dinosauri, ancora non possiamo essere sicuri né di come venisse usata né del fatto che tutti i dinosauri ne avessero una. Per il momento, ci sono a riguardo due principali scuole di pensiero. La prima è quella del “bacio cloacale”. Secondo questa teoria, l’accoppiamento dei dinosauri prevedeva che il maschio avvicinasse la sua cloaca a quella della femmina, formando in questo modo una specie di galleria attraverso la quale far passare il seme. Secondo l’altra scuola di pensiero, invece, i maschi di dinosauro avevano il pene, solo che ancora non sappiamo dove e come fosse questo pene perché, semplicemente, non ne abbiamo mai ritrovato uno fossilizzato.

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