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00:36 giovedì 15 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

Si è dimesso l’intero comitato di selezione della prossima edizione di Documenta

20 Novembre 2023

La sedicesima edizione di Documenta, una delle più importanti manifestazioni di arte contemporanea a livello europeo, si dovrebbe tenere a Kassel tra giugno e settembre 2027. Ad aprile di quest’anno erano stati annunciati ufficialmente i nomi dei membri del comitato di selezione, ma nelle ultime settimane tutti e sei i curatori hanno rassegnato le dimissioni, riporta Artnet news. I primi a fare un passo indietro sono stati Bracha Lichtenberg Ettinger e Ranjit Hoskote lunedì 13 novembre, in due momenti distinti ma entrambi per ragioni legate al conflitto israelo-palestinese. I quattro curatori rimanenti – Gong Yan, Simon Njami, Kathrin Rhomberg e María Inés Rodríguez – hanno annunciato le dimissioni tre giorni dopo con una lettera congiunta. 

Hanno spiegato che l’eccessiva semplificazione di realtà complesse e le limitazioni che queste comportano hanno reso impossibile lavorare a un progetto artistico che sia forte e significativo e procedere con la selezione. Hoskote, prima di dare le dimissioni, aveva firmato una petizione in cui si condannava un evento tenuto dal consolato israeliano all’università di Mumbai nel 2019. Il ministro della Cultura tedesco aveva risposto a Hoskote minacciando di ritirare i fondi statali per Documenta 16; di fronte a questa misura, la stessa Documenta ha invitato Hoskote a prendere le distanze dalla petizione, ma il curatore ha preferito dimettersi. A suo avviso, si era creato un clima tossico dove non era più possibile discutere. Lichtenberg Etting, un’artista e intellettuale israeliana aveva chiesto, in un primo momento, di poter sospendere il processo di selezione in quanto si trovava in Israele sotto gli attacchi missilistici erano e non riusciva a lavorare normalmente, ma visti i progressi fatti fino a quel momento, la richiesta è stata negata.

Se inizialmente i quattro curatori rimasti avevano considerato di posticipare le fasi successive dei lavori, di fronte alla fortissima presa di posizione dei colleghi, hanno cambiato idea sulla loro partecipazione. Hanno anche parlato della responsabilità storica della Germania di mostrare sensibilità di fronte ad atti di antisemitismo che secondo loro la nazione ha interiorizzato, ma che rischia, in questo frangente, di essere usata impropriamente da esponenti politici per silenziare la creatività e i valori che non rispecchiano la loro sensibilità. Questo avrebbe portato a un processo di selezione dettato da pregiudizi e semplificazione invece di discussioni e dibattiti sociali e artistici: un ambiente sterile per le idee e lo sviluppo di approcci creativi complessi e interessanti, che gli artisti si meriterebbero. Documenta ha risposto a sua volta all’ex comitato con un comunicato in cui afferma di rispettare la decisione e ringrazia gli artisti per il lavoro svolto, riporta Artnet news

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È morto nel 1986, si chiamava Hubert Fichte e scriveva libri inclassificabili a metà tra poesia, giornalismo e antropologia. Di suo è da poco uscito in Italia Resoconto di una ricerca.