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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Si è dimesso l’intero comitato di selezione della prossima edizione di Documenta

20 Novembre 2023

La sedicesima edizione di Documenta, una delle più importanti manifestazioni di arte contemporanea a livello europeo, si dovrebbe tenere a Kassel tra giugno e settembre 2027. Ad aprile di quest’anno erano stati annunciati ufficialmente i nomi dei membri del comitato di selezione, ma nelle ultime settimane tutti e sei i curatori hanno rassegnato le dimissioni, riporta Artnet news. I primi a fare un passo indietro sono stati Bracha Lichtenberg Ettinger e Ranjit Hoskote lunedì 13 novembre, in due momenti distinti ma entrambi per ragioni legate al conflitto israelo-palestinese. I quattro curatori rimanenti – Gong Yan, Simon Njami, Kathrin Rhomberg e María Inés Rodríguez – hanno annunciato le dimissioni tre giorni dopo con una lettera congiunta. 

Hanno spiegato che l’eccessiva semplificazione di realtà complesse e le limitazioni che queste comportano hanno reso impossibile lavorare a un progetto artistico che sia forte e significativo e procedere con la selezione. Hoskote, prima di dare le dimissioni, aveva firmato una petizione in cui si condannava un evento tenuto dal consolato israeliano all’università di Mumbai nel 2019. Il ministro della Cultura tedesco aveva risposto a Hoskote minacciando di ritirare i fondi statali per Documenta 16; di fronte a questa misura, la stessa Documenta ha invitato Hoskote a prendere le distanze dalla petizione, ma il curatore ha preferito dimettersi. A suo avviso, si era creato un clima tossico dove non era più possibile discutere. Lichtenberg Etting, un’artista e intellettuale israeliana aveva chiesto, in un primo momento, di poter sospendere il processo di selezione in quanto si trovava in Israele sotto gli attacchi missilistici erano e non riusciva a lavorare normalmente, ma visti i progressi fatti fino a quel momento, la richiesta è stata negata.

Se inizialmente i quattro curatori rimasti avevano considerato di posticipare le fasi successive dei lavori, di fronte alla fortissima presa di posizione dei colleghi, hanno cambiato idea sulla loro partecipazione. Hanno anche parlato della responsabilità storica della Germania di mostrare sensibilità di fronte ad atti di antisemitismo che secondo loro la nazione ha interiorizzato, ma che rischia, in questo frangente, di essere usata impropriamente da esponenti politici per silenziare la creatività e i valori che non rispecchiano la loro sensibilità. Questo avrebbe portato a un processo di selezione dettato da pregiudizi e semplificazione invece di discussioni e dibattiti sociali e artistici: un ambiente sterile per le idee e lo sviluppo di approcci creativi complessi e interessanti, che gli artisti si meriterebbero. Documenta ha risposto a sua volta all’ex comitato con un comunicato in cui afferma di rispettare la decisione e ringrazia gli artisti per il lavoro svolto, riporta Artnet news

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