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12:54 mercoledì 1 aprile 2026
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
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Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
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Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.

Si è dimesso l’intero comitato di selezione della prossima edizione di Documenta

20 Novembre 2023

La sedicesima edizione di Documenta, una delle più importanti manifestazioni di arte contemporanea a livello europeo, si dovrebbe tenere a Kassel tra giugno e settembre 2027. Ad aprile di quest’anno erano stati annunciati ufficialmente i nomi dei membri del comitato di selezione, ma nelle ultime settimane tutti e sei i curatori hanno rassegnato le dimissioni, riporta Artnet news. I primi a fare un passo indietro sono stati Bracha Lichtenberg Ettinger e Ranjit Hoskote lunedì 13 novembre, in due momenti distinti ma entrambi per ragioni legate al conflitto israelo-palestinese. I quattro curatori rimanenti – Gong Yan, Simon Njami, Kathrin Rhomberg e María Inés Rodríguez – hanno annunciato le dimissioni tre giorni dopo con una lettera congiunta. 

Hanno spiegato che l’eccessiva semplificazione di realtà complesse e le limitazioni che queste comportano hanno reso impossibile lavorare a un progetto artistico che sia forte e significativo e procedere con la selezione. Hoskote, prima di dare le dimissioni, aveva firmato una petizione in cui si condannava un evento tenuto dal consolato israeliano all’università di Mumbai nel 2019. Il ministro della Cultura tedesco aveva risposto a Hoskote minacciando di ritirare i fondi statali per Documenta 16; di fronte a questa misura, la stessa Documenta ha invitato Hoskote a prendere le distanze dalla petizione, ma il curatore ha preferito dimettersi. A suo avviso, si era creato un clima tossico dove non era più possibile discutere. Lichtenberg Etting, un’artista e intellettuale israeliana aveva chiesto, in un primo momento, di poter sospendere il processo di selezione in quanto si trovava in Israele sotto gli attacchi missilistici erano e non riusciva a lavorare normalmente, ma visti i progressi fatti fino a quel momento, la richiesta è stata negata.

Se inizialmente i quattro curatori rimasti avevano considerato di posticipare le fasi successive dei lavori, di fronte alla fortissima presa di posizione dei colleghi, hanno cambiato idea sulla loro partecipazione. Hanno anche parlato della responsabilità storica della Germania di mostrare sensibilità di fronte ad atti di antisemitismo che secondo loro la nazione ha interiorizzato, ma che rischia, in questo frangente, di essere usata impropriamente da esponenti politici per silenziare la creatività e i valori che non rispecchiano la loro sensibilità. Questo avrebbe portato a un processo di selezione dettato da pregiudizi e semplificazione invece di discussioni e dibattiti sociali e artistici: un ambiente sterile per le idee e lo sviluppo di approcci creativi complessi e interessanti, che gli artisti si meriterebbero. Documenta ha risposto a sua volta all’ex comitato con un comunicato in cui afferma di rispettare la decisione e ringrazia gli artisti per il lavoro svolto, riporta Artnet news

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