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18:55 martedì 14 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

Di cosa si è parlato questa settimana

Coinquilini che non dovevano esserlo, pizzaioli che non lo erano, gli ospiti indesiderati dell'Ariston e le altre notizie degli ultimi giorni.

04 Febbraio 2023

Politica – La vita come un romanzo Giarrusso
Un’altra settimana in cui il Pd dà prova del suo autolesionismo a metà tra una scenetta dei Monthy Python e una versione ancora più tragica e grottesca di Festen. Succede infatti che mentre letteralmente nessuno riesca a interessarsi ai contenuti e agli esiti del congresso costituente, Dino Giarrusso dichiara di aderire al partito per sostenere la candidatura di Stefano Bonaccini. Vero è, come alcuni hanno ricordato, che già i democratici avevano accolto a braccia aperte Luigi Di Maio, che non molto tempo prima li aveva accusati di fare l’elettroshock ai bambini, ma almeno lì c’era un qualche tipo di calcolo elettorale con un Movimento Cinque Stelle ancora contendibile. Giarrusso arriva invece in un momento in cui la domanda che si sono fatti praticamente tutti è stata: ma perché?

Ancora politica – Scemo e più scemo
Viene da sperare qualcuno sia al lavoro su una sitcom basata sulla convivenza tra il deputato e vicepresidente del Copasir Donzelli e il sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove: le cene, le discussioni sui film da guardare, le chiacchierate in cui ci si scambiano informazioni riservate che nessuno dovrebbe conoscere al di fuori del Ministero (come sottolineato dall’incazzatissimo Nordio). Certo, ha detto Delmastro, bisogna ricordarsi che i politici, i vicepresidenti del Copasir, i sottosegretari alla Giustizia sono uomini. E che certe volte agli uomini scappano cose che dovrebbero rimanere segrete. Solo che ad alcuni scappano davanti al Parlamento intero. In tutto questo, ci siamo già dimenticati della questione rilevante davvero: il 41bis e lo sciopero della fame di Alfredo Cospito.

Tv – Chemical Brothers d’Italia
Sanremo non è ancora iniziato e ovviamente siamo già tutti pieni delle polemiche su Sanremo. Come sempre, sono gli ospiti a far parlare di sé o meglio a far preoccupare certi politici italiani, a cominciare dal presidente ucraino Zelensky, che impensierisce Matteo Salvini, a Rosa Chemical, uno degli artisti in gara, che addirittura è diventato l’oggetto di un’interrogazione parlamentare da parte della deputata di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante che, manco a dirlo, considera la sua partecipazione pericolosissima «propaganda gender». All’Ariston sono attesi poi i Depeche Mode e, perché non sognare a questo punto, forse anche Britney Spears, che negli ultimi giorni ha postato una sua foto al Festival nel 2002, e Ariana Grande.

Musica – Il culto dei culti
L’etichetta “disco di culto” o “gruppo di culto” è spesso abusata, ma se esiste un disco che quell’etichetta la merita, questo è Marquee Moon dei Television, uscito nel ’77 in un’epoca di fervori e tremori irripetibile dal punto di vista musicale (il punk, la new wave) e influente come pochi altri, per quanto mai veramente entrato nel mainstream. Cantante e chitarrista di quel gruppo, che finì per esaurirsi in quel disco neanche fosse una maledizione, era Tom Verlaine, morto il 28 gennaio a New York a 74 anni. Postando la famosa cover con la fotografia di Mapplethorpe, sui social si sono riconosciuti tra loro quelli che quel disco l’hanno amato e mai dimenticato, così come moltissimi i musicisti e gli artisti che hanno testimoniato l’importanza di Verlaine.

Cronaca – Rotten Tomatoes
Edgardo Greco, sessantatré anni, è stato arrestato il 2 febbraio a Sant’Etienne, in Francia, dove lavorava come pizzaiolo. I clienti della pizzeria, però, probabilmente non sapevano che il gagliardo sessantenne di origine italiana era in realtà un ricercato su cui pendeva un mandato d’arresto europeo, con accuse pesantissime, tra cui quella di aver partecipato all’imboscata in cui il 5 gennaio 1991 vennero uccisi a colpi di spranga i fratelli Stefano e Giuseppe Bartolomeo. Ritenuto un affiliato alla ‘ndrina Perna-Pranno, era latitante dal 2006: ora tornerà in Italia, a scontare l’ergastolo.

Esteri – Mamma, ho perso l’uranio
Tutto è bene quel che finisce bene e il Cesium-137 – un isotopo radioattivo, generato dallo “spezzettamento” dell’uranio-238 via fissione nucleare – viene recuperato senza aver ammazzato nessuno. È successo tutto in Australia, lungo l’autostrada 95, in questi giorni luogo di una spasmodica ricerca alla capsula radioattiva perduta: «Come cercare l’ago in un pagliaio», hanno dichiarato le autorità, festeggiando il ritrovamento della letale (e piccolissima, soltanto 8 millimetri) capsula lungo il ciglio della strada. Resta da capire come un oggetto tanto pericoloso sia stato perso: è volato dal finestrino, forse? L’azienda responsabile del trasporto ha dato una risposta chiarissima in merito: «Boh. Però chiediamo scusa, colpa nostra».

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