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04:23 giovedì 22 gennaio 2026
Una ragazza a Los Angeles ha fatto causa ai social per averle causato una “tossicodipendenza” dall’algoritmo K.G.M, 19 anni, sostiene che Instagram, TikTok, YouTube e Snapchat le abbiano causato gravi problemi e vuole chiamare a processo tutti i loro Ceo.
Il nuovo film di Tom Ford, Cry to Heaven, sarà girato tutto in Italia, tra Roma e Caserta Le riprese sono appena iniziate ma già si parla di una possibile prima alla Mostra del cinema di Venezia.
È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?
Michelangelo Pistoletto ha risposto a Britney Spears, dopo che Britney Spears ha chiesto «da dove ca**o salta fuori» la mela di Michelangelo Pistoletto in Stazione Centrale a Milano Con un post Instagram, l'artista ha rivendicato la paternità dell'opera e invitato la popstar ad andare a trovarlo a Biella.
Il regime iraniano sta facendo causa e confiscando i beni di tutte le celebrity che hanno sostenuto le proteste Attori, sportivi, imprenditori, figure pubbliche in generale: il regime sta punendo chiunque si sia espresso a favore dei manifestanti.
Su internet è in corso un’affannosa ricerca per scoprire di che marca sono gli occhiali da sole indossati da Macron a Davos Gli aviator sfoggiati dal Presidente sono diventati allo stesso tempo meme e oggetto del desiderio: sono Louis Vuitton? Ray-Ban? Baijo?
I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.

Di cosa si è parlato questa settimana

Sette giorni di cattivi pensieri: gli Zelensky su Vogue, le ingerenze russe nella politica italiana, i casini del New Yorker e la rivolta degli utenti Instagram.

30 Luglio 2022

Polemiche – Guerra su Vogue
Il servizio di Annie Leibovitz su Vogue Us con protagonisti i coniugi Zelensky sembra aver indispettito la maggior parte dei commentatori social, che hanno giudicato troppo “patinato” il modo in cui il magazine ha deciso di trattare la delicata intervista a Olena Zelenska, First Lady ucraina. Vogue lo ha fatto utilizzando – com’è lecito che sia – il suo linguaggio, che è appunto patinato come fa notare Enrico Ratto su Rivista Studio, ma viene da chiedersi se questo fosse l’unico esito per un’operazione editoriale di questo tipo.

Ancora polemiche – Guerra al New Yorker
Vogue non è l’unico giornale americano dove si passano giornate difficili. Anzi, forse va molto peggio nella redazione del New Yorker, sempre in casa Condé Nast, dopo le accuse e il conseguente licenziamento della giornalista Erin Overbey, ormai ex archive editor e ex responsabile della newsletter Classics. Overbey ha infatti pubblicato su Twitter un lunghissimo thread in cui accusava l’Editor in Chief David Remnick di averla “sabotata”: ne è nata una saga piuttosto contorta, che ahimè non farà benissimo al giornale.

Social – Pace di Instagram
Nei giorni scorsi le sorelle più potenti dei social hanno ricondiviso il post virale “Make Instagram Instagram Again”, un meme creato quasi per scherzo dalla fotografa ventunenne Tati Bruening insieme a una petizione da firmare su Change.org che ha già raggiunto più di 230mila firme. La tiktokizzazione di Instagram non piaceva a nessuno, ma se non piace alle Kardashian è un grosso problema: Meta ha deciso di fare un passo indietro e ha sospeso gli aggiornamenti finché “gli utenti” non si saranno calmati.

Politica – Il mago del Cremlino
Chi è Antonio Capuano? È quello che ci stiamo chiedendo da quando abbiamo scoperto che è lui ad aver organizzato gli incontri tra il segretario della Lega e l’ambasciatore russo Razov. La stessa domanda devono essersela posta anche i servizi segreti italiani, che hanno intercettato Capuano per capire cosa avesse da dire agli alti diplomatici russi un avvocato nato a Frattaminore e iscritto al Foro di Roma. Pare che in queste occasioni si parlasse del governo Draghi, di dimissioni di ministri, di biglietti aerei per viaggi in Russia. Ora tutti negano tutto: Capuano, il consigliere diplomatico di Salvini, ha pure detto che lui non è il consigliere diplomatico di Salvini. E quindi si torna all’inizio: chi è Antonio Capuano?

Cinema – Old Wild Hollywood
Lo scorso sabato, nella sua casa di Aspen, in Colorado, è morto il regista Bob Rafelson. Aveva 83 anni e negli anni Settanta era stato uno dei protagonisti della New Hollywood, un gruppo di giovani registi (Scorsese, Coppola, De Palma, Spielberg) che rivoluzionò il cinema popolare americano. Autore di film memorabili come Cinque pezzi facili e Il postino suona sempre due volte, produttore che scommise su Peter Bogdanovich e Dennis Hopper, inventore dei Monkees: come ha detto Francis Ford Coppola, Rafelson è stato «uno dei più importanti autori cinematografici della nostra epoca».

Letteratura – Le cit. di Citati
Come scrisse una volta Nadia Fusini (massima esperta italiana e traduttrice di Virginia Woolf), la bravura di Pietro Citati nello scrivere di letteratura era quella di saper rileggere i classici non come un critico accademico o militante ma come un «lettore-scrittore». Il talento dello scrittore morto il 28 luglio a 92 anni, però, non stava solo nel suo modo di scrivere di letteratura, ma in come sapeva raccontare le vite dei più grandi autori: Manzoni, Kafka, Goethe, Leopardi. Nel 1984 aveva vinto il Premio Strega con Tolstoj, la biografia romanzata dello scrittore russo. Tra le opere più belle che ci lascia in eredità c’è Il Male Assoluto (Adelphi), in cui analizza la passione del male all’interno dei grandi romanzi dell’Ottocento a partire da Delitto e castigo di Dostoevskij.

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