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10:28 venerdì 16 ottobre 2026
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
ll Monte Bianco è diventato più alto ma questa non è una bella notizia come ci piacerebbe pensare In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

Siamo in edicola e su iPad. Ecco cosa trovate nel numero 23, interamente dedicato a Milano: la storia di Porta Nuova, un'intervista ad Andrea Guerra, il nuovo distretto tech di Samsung e molto altro.

15 Aprile 2015

studio23Il nostro numero 23, in edicola e sulla nostra applicazione per iPad da martedì 14 aprile, è interamente dedicato a una città in cui molti di noi vivono e lavorano (e dove, tra le altre cose, ha sede anche la nostra redazione): Milano, il capoluogo lombardo che fa da sfondo a gran parte di ciò che accade in Italia e che in questi giorni si prepara all’avvento di un palcoscenico importante come Expo. Per parlarne iniziamo coi Dispacci firmati dal direttore Federico Sarica, Giuliano da Empoli e Gianni Riotta, per continuare con un’intervista ad Andrea Guerra, ex top manager di Luxottica e attuale consigliere strategico di Palazzo Chigi.

Milano, la Milano di oggi e quella del futuro, sorge anche dove una volta non c’era niente: è il caso del quartiere Porta Nuova, ex spazio lasciato a sé stesso oggi diventato pietra angolare delle nuove ambizioni della città. Francesco Costa parla della sua storia. A seguire, quattro chiacchiere col responsabile italiano di Samsung, il colosso coreano che ha deciso di investire nel centro cittadino per costruire il suo hub tecnologico. E poi, poco più avanti, torniamo a parlare delle aspettative in vista di Expo con chi ha puntato molto sulla sua realizzazione: Andrea Illy, ad dell’azienda di famiglia e presidente della fondazione Altagamma.

La Milano dell’arte, poi: un dialogo botta e risposta tra Beatrice Trussardi e Massimiliano Gioni, responsabili e animatori della Fondazione Trussardi, un player di primo piano nel sistema dell’arte e della cultura milanese. Quindi uno speciale di sei storie milanesi, esempi di laboriosità e idee che, come si dice, ce l’hanno fatta. Anna Momigliano racconta due realtà cittadine da esportazione: la storia di Goppion, il marchio che ha realizzato le teche in vetro in uso, tra gli altri, al Louvre, allo Smithsonian di New York e al museo d’arte islamica del Cairo, e quella di Eidos, multinazionale che firma le piattaforme editoriali su cui “girano” i più importanti media mondiali, dal Washington Post al Financial Times, passando per il China Daily. Alberto Mucci è stato alla macelleria Masseroni, negozio sui Navigli tra i più rinomati della categoria. Poi si parla di Mousse, il magazine e casa editrice che è diventato un punto di riferimento per l’arte contemporanea da un piccolo e disordinato quartier generale di via De Amicis e, per chiudere, il design di Atelier VM e Satispay, la startup che vuole eliminare il contante nelle piccole transazioni.

Da pag. 50 inizia un reportage gustoso: Mattia Carzaniga ha fatto un giro nei caffè più iconici di Milano, da Marchesi a Cucchi, e ha sviscerato pregi, difetti ed estetiche degli avamposti dei salotti bene della città. Poi Michele Masneri traccia un parallelo tra Roma e Milano, capitali uguali e diverse nelle loro rispettive idiosincrasie, con una proposta finale: istituiamo un Erasmus sull’alta velocità, con l’obbligo per gli studenti di trascorrere un anno a Milano o a Roma. E ancora quattro brevi punti di vista su diversi argomenti legati al gran Milan: Angelo Flaccavento sulla mediocrità di un certo fashion system, Cristiano de Majo e la fenomenologia del trasferirsi a Milano, Paola Peduzzi con un racconto esperienziale sul cercare la luna e Leonardo da Vinci a Milano, Michele D’Aurizio su Ugo La Pietra e il suo rapporto con la città.

Continuiamo con un portfolio fotografico che rappresenta in formato visivo uno dei dettagli fondamentali dello stile meneghino: le portinerie, gli androni e gli interni, fotografati da Ilaria Orsini. Davide Coppo racconta Marcelo Burlon, stilista passato dalla Patagonia alla riviera adriatica fino a Milano, dov’è diventato uno dei simboli di una certa moda e un certo clubbing. A proseguire, dopo un inserto speciale firmato da Toilet Paper, uno speciale sulla tecnologia e il design che segnano la nostra vita di tutti i giorni, con brand come Momodesign, Smeg, Dyson, Sony.

Trattandosi di Milano, non poteva mancare la sezione moda, divisa in tre quartieri e tre diverse storie che raccontano lo stile della città: Mecenate, Piazza Duomo e Porta Nuova. Per chiudere, uno Studiorama a tema e mai così ricco: un articolo sulle tradizionali osterie milanesi, i libri (divisi per quartiere da Michele Turazzi) attraverso cui leggere Milano, il festival Terraforma 2015 e molto, molto altro. Ci vediamo in edicola (o su iPad)!

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