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15:19 sabato 15 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Il corsivo non distruggerà la nostra civiltà

Non si sa bene da dove arrivi, ma quel che è certo è che il divertissement di TikTok attira un numero esagerato di odiatori e commenti rancorosi.

22 Giugno 2022

L’altro giorno Elon Musk ha pubblicato un tweet: «TikTok sta distruggendo la civiltà? Qualcuno pensa di sì». Pochi minuti dopo ha aggiunto: «O forse i social media in generale». Nessuno può dirlo con certezza, ma stando ai dati, TikTok è meno letale dell’alcol e delle automobili. Scagionato dall’accusa di genocidio, possiamo analizzarlo per quello che è diventato in pochi anni, cioè un formidabile incubatore di nuove tendenze che spesso influiscono sull’economia reale. Un’agenzia pubblicitaria di Babele, un sabba di tentativi algoritmici alla ricerca della pietra filosofale: la popolarità, e di conseguenza il denaro.

Il treno del progresso fila senza fermate, e non c’è limite alle categorie umane che possono essere masticate e risputate da TikTok. Negli ultimi mesi si è diffuso un nuovo divertissement da 30 milioni di visualizzazioni e innumerevoli tentativi di imitazione: parlare in corsivo, anzi in cörsivœ. Basta allungare strascicando l’ultima e la penultima vocale della parola che si vuole pronunciare in corsivo, tenendo la bocca più chiusa e tesa del solito. Quindi, per esempio, tapparella diventerà tappareeellaaaa. In casi particolari si aggiunge anche una “i” prima dell’ultima vocale. Il nomignolo amo suona tipo aaamiooo. Il risultato finale è a metà fra l’accento torinese mediato dall’autotune e una parlata diffusa da tempo in certe comunità milanesi, dove il corsivo è usato già da anni, anche se limitato a poche espressioni, per esempio “Ma verameeenteee?”. Su TikTok ci si divertono in parecchi, spigliati professori alle pizzate di classe, corsisti di arabo (habibi suona benissimo), preti sexy, mamme simpaticissime, tramvieri distratti.

La paternità del corsivo è incerta, ma il suo volto di copertina è noto: Elisa Esposito (@eli.esposito) si è autoincoronata professoressa del corsivo, e si sta godendo un quarto d’ora di popolarità. Venerdì scorso è stata ospite di Propaganda Live, dove ha letto il recente discorso di Giorgia Meloni in Spagna tradotto in corsivo. Il Post l’ha citata in un articolo. Un suo video è stato rilanciato dal Fatto Quotidiano. Questo ovviamente ha generato delle invidie. Chaimaa Cherbal (@chaimaacherbal) in un TikTok del 6 giugno dice «il corsivo l’ho diffuso io» e lancia qualche frecciatina alla Esposito. In realtà, con una rapida indagine si scopre che ci sono già video del 2020 dove si parla in corsivo, e con analisi più approfondite si trovano reperti anche precedenti. Ma d’altronde chissenefrega, non sappiamo chi ha inventato il linguaggio al “riocontra”, uno slang nato dall’hip hop francese che prevede l’inversione delle sillabe (sto lema, andiamo a saca?), e anche sulla Stele di Rosetta ci sono teorie divergenti.

Per qualche strano motivo la parlata in corsivo attira un numero esagerato di odiatori e commenti rancorosi, del genere “dove andremo a finire signora mia”, nello stesso paese dove Zelig e Paperissima riunivano davanti alla tv milioni di spettatori divertiti. E l’alternativa ai programmi comici che non facevano ridere erano altri cinque o sei canali spesso altrettanto deludenti, mentre l’alternativa ai video in corsivo su TikTok sono milioni (miliardi?) di altri video. Qualcosa si troverà. Certo, ci sono discussioni linguistiche forse più interessanti, tipo quella sullo schwa (che comunque ha quasi 3 milioni di visualizzazioni su TikTok, buttale via), magari sul quenya, il linguaggio elfico inventato da Tolkien (1.5 milioni), o addirittura Wittgenstein (4.3 milioni). Però fa caldo, ci sono 35 gradi da settimane, gli stipendi medi lordi annui in Italia sono più bassi del 1990, chi ha voglia di leggere il Tractatus logico-philosophicus? Lasciatemi qua sul divano in modalità goblin, senza aria condizionata, con il ventilatore alla massima potenza, a scrollare in pace TikTok.

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