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22:39 martedì 18 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

Cosa ha detto Macron nel suo discorso ai francesi

14 Aprile 2020

Parlando per la terza volta ai suoi concittadini da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, ieri sera il presidente francese Emmanuel Macron sembra essersi allontanato di molto dai toni dei suoi precedenti discorsi. Abbandonata la retorica della lotta al virus come una guerra, Macron ha dato una data per la riapertura, l’11 maggio, ma ha anche ammesso che non sa precisamente quando e in che modo la Francia potrà tornare alla normalità. «Mi piacerebbe potervelo dire, ma dobbiamo essere umili: non lo so», ha detto infatti, concludendo il suo intervento invitando tutti i francesi, «a cominciare da me», a reinventarsi.

L’11 maggio, ha spiegato il presidente, è la data in cui verranno riaperte le scuole (asili, elementari e medie, non le università né i licei, che non riprenderanno le lezioni fisicamente almeno fino all’estate), così come le aziende, le fabbriche e le industrie. Non riapriranno i luoghi destinati ad accogliere il pubblico, come teatri, cinema, ristoranti e bar. Le persone più vulnerabili, come gli anziani, chi soffre di disabilità gravi o di malattie croniche, «devono rimanere confinate anche dopo l’11 maggio, almeno inizialmente», ha specificato Macron. Il piano del governo è di riportare al lavoro e alle loro consuetudini quante più persone possibile dopo quella data e sebbene il presidente non sia sceso nei dettagli, ha assicurato che «il governo preparerà immediatamente queste riaperture con le parti sociali in modo che vengano stabilite regole per proteggere i dipendenti sul posto di lavoro».

Il “deconfinamento” è un’operazione estremamente delicata e potrebbe rivelarsi catastrofica se non vengono messi in campo strumenti come un sistema massiccio di test e l’isolamento in strutture apposite delle persone infette. Come riporta Le Monde, in risposta alle numerose critiche alla gestione della crisi sanitaria – dall’acquisizione e distribuzione di maschere, alla gestione dei test e, più in generale, la strategia di governo – Macron ha riconosciuto gli errori fatti finora: «Come tutti i francesi, ho visto troppa lentezza, procedure inutili. Ho visto le debolezze della nostra logistica. Trarremo tutte le conseguenze a tempo debito». Che piaccia o meno, il suo discorso è una lezione di leadership.

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