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16:48 lunedì 19 gennaio 2026
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.

Quali sono le aziende che guadagnano con la quarantena?

30 Marzo 2020

Sempre al pc o con il telefono in mano, sin dai primi giorni in cui siamo rimasti a casa per l’emergenza Coronavirus ci siamo accorti che la nostra quotidianità sarebbe stata permeata da un incredibile flusso digitale. Così che «troviamoci su Zoom» è diventata una frase familiare, utilizzata dalle aziende per le riunioni con i dipendenti in smart working, dalle classi di studenti e dai gruppi di amici o parenti per cenare insieme ma a distanza (tanto che abbiamo iniziato a sentire parlare di hangover da videochiamate). Non è un caso che proprio le società più disparate, da Zoom a Netflix e Domino’s, fondate da sempre sull’idea di “connessione virtuale” tra utenti invece che sulla connessione fisica, stiano ora vivendo una nuova vita.

Come riporta Medium, un analista di Wall Street ha recentemente teorizzato il nostro nuovo ingresso nell’era “DAWN”, ovvero nel periodo storico in cui saranno aziende come Domino’s, Activision, Walmart e Netflix  le sole ad adattarsi alla nostra condizione. «Tutte le cose che abbiamo sempre fatto quando non volevamo uscire di casa diventeranno la nostra normalità, proprio ora che ci è stato imposto di non uscire», ha dichiarato Mark Tepper, presidente e Ceo di Strategic Wealth Partners. Ordinare una pizza a domicilio, comprare online un paio di scarpe, vedere una serie e guardarne subito un’altra: rinnovate abitudini che sono alla base della crescita di simili società, come Domino’s, ad esempio, che ha appena annunciato la recente assunzione di 10.000 nuovi lavoratori, o di Zoom Video Communications, che prima er apoco più di una promettente start-up, il cui titolo in borsa è cresciuto più del doppio dal 2 gennaio 2020 a oggi (da 68, 72 dollari a 151,70 dollari)

Lo stesso vale per Peloton Interactive, l’azienda di cyclette e tapis roulant con un servizio di allenamento in abbonamento (che adesso ha reso gratuito per i primi 90 giorni, estendendo il periodo di prova); o per il servizio di streaming Disney+, che dal lancio del 24 marzo ha visto un boom di sottoscrizioni. «Ma questo “branding pandemico” ha inoltre dato nuova visibilità alle app e ai servizi di abbonamento meno conosciuti, come GoNoodle, che crea giochi e video progettati per incoraggiare l’esercizio e l’attività fisica», continua Medium. Per quanto riguarda Zoom, «la sua nuova popolarità ha inevitabilmente significato numerose polemiche, sia in relazione allo Zoombooming, sia per il controllo serrato sugli utenti, da cui dipendono le critiche alle politiche di privacy della piattaforma. Perché è proprio quando un prodotto diviene mainstream che abusarne diventa subito troppo facile».

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