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È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.

Come il Coronavirus ha influenzato le elezioni in Corea del Sud

16 Aprile 2020

Come ormai abbiamo imparato a riconoscere, la Corea del Sud è uno dei Paesi che ha saputo gestire al meglio l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, anche grazie a un piano per le epidemie perfezionato dopo le passate esperienze con Sars e Mers, che è stato messo poi in atto in maniera tempestiva e capillare. Il modello coreano, di cui si è molto discusso anche in Italia e che si basa sul massiccio impiego di test, la mappatura digitale dei positivi e il loro isolamento in strutture apposite (con tanto di pacchetto regalo), è diventato uno dei protocolli per l’emergenza epidemiologica più studiati e raccomandati.

E proprio la gestione della crisi, che all’inizio di febbraio sembrava sul punto di esplodere nella penisola come sarebbe successo poi in Italia qualche settimana più tardi, è stato il punto fondamentale che ha deciso le elezioni per il rinnovo del Parlamento che si sono tenute il 14 e il 15 aprile. Con oltre il 99 per cento dei voti scrutinati, il Partito democratico del presidente Moon Jae-in si è già assicurato 163 seggi mentre il partito satellite creato dai democratici per le elezioni di mercoledì ha ottenuto altri 17 seggi: insieme, i due gruppi occuperanno quindi i tre quinti di tutti i seggi, consegnando al presidente la maggioranza più larga ottenuta dal 1987, anno della transizione democratica. Le principali forze di opposizione, il partito conservatore United Future Party e il suo satellite Future Korea Party, hanno invece subito una sconfitta schiacciante, conquistando in tutto 103 seggi. Tra i conservatori, va segnalata la vittoria ottenuta da Thae Yong-ho nel distretto di Gangnam, a Seul: Thae è infatti il primo disertore nordcoreano a conquistare un seggio nel parlamento del Sud.

Come riporta il New York Times, due mesi fa una vittoria così schiacciante dei democratici – che sono saliti al potere nel 2017 dopo la crisi politica dell’anno precedente, conclusasi con le dimissioni e l’arresto della presidentessa Park Geun-hye – sembrava tutt’altro che scontata. La gestione del virus, secondo gli analisti, è stata determinante a conquistare la fiducia dei coreani, che si sono recati alle urne in percentuali altissime: l’affluenza è stata infatti del 66,2 per cento, la più alta degli ultimi 28 anni. Per far sì che le elezioni si svolgessero in sicurezza, sono state prese misure eccezionali: oltre alle regole di distanziamento sociale per le code, chi era positivo ma anche chi presentava sintomi lievi (e desiderava comunque votare) ha potuto farlo seguendo percorsi alternativi rispetto a quelli degli altri cittadini, mentre a tutti veniva rilevata la temperatura prima del voto. «In Corea del Sud le elezioni sono generalmente decise da accordi e strategie regionali, dalle differenze ideologiche con il Nord o da questioni come l’economia e la corruzione, – spiega infatti il Nyt – ma questa volta, “il modo in cui il governo ha risposto al Coronavirus è stato il fattore decisivo nelle valutazioni di approvazione del presidente e nelle elezioni parlamentari”, ha dichiarato Park Si-young, capo di WinG Korea, una società di sondaggi politici con sede a Seul». Sarà interessante vedere come il virus influenzerà la politica nel resto del mondo, Italia compresa.

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