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04:19 lunedì 5 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Cool Nigeria, la copertina di Studio

Di cosa parla la nostra nuova storia di copertina e perché. Cinema, tecnologia, letteratura, sport, arte: in tutti i campi, molti del protagonisti delle storie più interessanti di questo periodo, sono nigeriani...

23 Gennaio 2014

Nei migliori dieci libri dell’anno scorso, il New York Times ha inserito, con molti complimenti, Americanah, il terzo romanzo della scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie. Chimamanda è nata a Enugu, in Nigeria, trentasei anni fa e, quando ne aveva diciannove, si è trasferita negli Stati Uniti per studiare. Ha vinto tutti i premi che gli scrittori “emergenti” devono vincere per arrivare dove conta, è considerata il massimo esponente della nuova letteratura africana, quella di cui si parla molto da qualche anno in tutti gli ambienti letterari giusti, e ancora oggi torna spesso e volentieri in Nigeria per tenere dei workshop. Torna in una Nigeria che, come altri vicini paesi africani, non ha fatto in tempo a uscire dal cliché del “buco nero” – quello secondo cui in Africa muoiono TUTTI di fame e carestia – che subito è entrata nel secondo grande cliché, quello del “oh, come cresce veloce l’Africa, il futuro è tutto lì”.

Naturalmente c’è del vero in entrambi, e tutti i dati confermano l’enorme contraddizione fra i due scenari nei quali si muove oggi la nazione nigeriana. Ci è venuta così voglia di andare a capire e conoscere cosa si muove fra le contraddizioni nigeriane e i racconti di successo come quello di Chimamanda, e abbiamo scoperto una serie di storie che vi raccontiamo nelle pagine del nuovo Studio e che hanno a che fare con lo sport, l’innovazione, la tecnologia, la cultura. I problemi sono molti, lo scenario tutt’altro che idilliaco. Però abbiamo incontrato una serie di persone con dei percorsi molto interessanti, che profumano di prospettiva, di bellezza e di intelligenza. E che ci fanno dire che, mentre la Nigeria compie cent’anni (e nonostante tutto), i suo figli migliori sono partiti alla conquista del futuro.

Anna Momigliano ha intervistato Chude Jideonwo, poster boy della rinascita nigeriana, il giovane che ha inventato The Future Project, che ci ha raccontato cosa sta succedendo esattamente da quelle parti e perché la Nigeria è un paese da tenere d’occhio.
Tim Small ha chiacchierato con Uzoamaka Maduka e col suo compagno Jac Mullen del loro lavoro: Uzoamaka è la nuova ragazza d’oro dei salotti culturali newyorchesi, città che ha conquistato con la fondazione del magazine The American Reader.
Giuseppe De Bellis ci racconta la bellissima storia di Victor Moses, il calciatore che ha scalato il calcio inglese e ora si appresta a guidare, per la prima volta, la nazionale nigeriana a Brasile 2014.
Abbiamo poi intervistato Tunde Kehinde, il fondatore di Jumia, il più grosso retailer online del suo continente, la compagnia definita da tutti “l’Amazon d’Africa”.

Senza dimenticare poi il fenomeno letterario Teju Cole, l’attore candidato all’Oscar Chiwetel Ejiofor per la sua straordinaria performance in 12 anni Schiavo, e l’uomo nuovo della Biennale d’Arte di Venezia, il curatore Okwui Enwezor.

Cosa accomuna tutti? La terra d’origine. La Nigeria, appunto. È arrivato il tempo della Cool Nigeria?

Vi aspettiamo in edicola.

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