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11:48 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Un uomo ha fatto causa ai genitori perché hanno eliminato la sua collezione di porno

15 Aprile 2019

Succede a molti figli, soprattutto durante gli anni dell’adolescenza, di veder sparire qualcosa dalla propria stanza. Dei jeans a vita troppo bassa, il primo pacchetto di sigarette, il cellulare. Può capitare che certi oggetti spariscano all’improvviso, senza mai più ricomparire. Altre volte il “materiale” viene soltanto requisito, previa spiegazione, generando così un utile confronto tra genitori e figli. Il caso raccontato dal Guardian è decisamente particolare: non solo il figlio di cui i genitori non hanno rispettato la privacy aveva più di quarant’anni, ma gli oggetti che i due hanno deliberatamente deciso di eliminare avevano un certo valore economico: 29mila dollari circa.

Accortosi della sparizione di 12 scatoloni di materiale pornografico vintage collezionato nel corso degli anni, il figlio ha fatto causa al padre e alla madre. Tra la documentazione di cui si è servito per testimoniare la colpevolezza dei genitori, un’e-mail ricevuta dal padre, che gli ha scritto chiaramente: «Ti ho fatto un grande favore liberandoti di tutta quella roba». Ora il quarantenne chiede ai suoi un risarcimento di 87mila euro, il triplo del valore effettivo del materiale che ha perso. 

Dopo il divorzio, nel 2016, l’uomo era andato a vivere in Michigan. Quando si è spostato da solo in una nuova casa a Muncie, in Indiana, il quarantenne si è fatto spedire dai genitori gli ultimi scatoloni che non aveva avuto modo di trasportare. Ma i dodici scatoloni che contenevano la sua preziosa collezione di porno – centinaia di videocassette e riviste – non sono mai arrivate a destinazione. Interrogati, i genitori hanno ammesso di aver eliminato tutto.

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