Father Mother Sister Brother di Jim Jarmush ha vinto il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia

A The Voice of Hind Rajab di Kawthar ibn Haniyya il Gran premio della giuria, Toni Servillo vince la Coppa Volpi per la sua interpretazione in La grazia, di Benny Safdie la Miglior regia con The Smashing Machine.

06 Settembre 2025

Lo avevamo scritto subito dopo l’annuncio del programma di quest’anno: una Mostra del cinema di Venezia così ricca non si vedeva da tanto tempo. In queste due settimane al Lido di Venezia sono passati praticamente tutti gli autori, tutte le autrici, tutti i protagonisti e tutte le protagoniste del cinema contemporaneo, tutti i film più attesi dell’autunno e dell’inverno. Chi a Venezia in questi giorni c’è stato sa che è stato molto difficile capire quale film, tra quelli candidati in concorso, fosse il favorito per la vittoria del Leone d’oro. Si è parlato molto de La grazia di Paolo Sorrentino, di Bugonia di Yorgos Lanthimos, di No Other Choice di Park Chan-wook e ovviamente di The Voice of Hind Rajab. Alla fine, abbastanza a sorpresa, il Leone d’oro l’ha vinto Jim Jarmush con Father Mother Sister Brothere nel suo discorso di ringraziamento ha citato pure Terence Hill. Tutti gli altri vincitori li trovate qui sotto

Leone d’oro
Father Mother Sister Brother di Jim Jarmush

Gran premio della giuria
The Voice of Hind Rajab di Kawthar ibn Haniyya

Leone d’argento per la Miglior regia
Benny Safdie per The Smashing Machine

Premio speciale della giuria
Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi

Miglior sceneggiatura
Valérie Donzelli, Gilles Marchand per À pied d’œuvre

Coppa Volpi per la Migliore interpretazione maschile
Toni Servillo in La grazia di Paolo Sorrentino

Coppa Volpi per la Migliore interpretazione femminile
Xin Zhilei in The Sun Rises on Us All

Premio Marcello Mastroianni
Luna Wedler per Silent Friend

Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima
Short Summer di Nastia Korkia

Premio degli spettatori
Calle Málaga di Maryam Touzani

Orizzonti

Miglior film
En el camino di David Pablos

Migliore regia
Songs of Forgotten Trees di Anuparna Roy

Premio speciale della giuria
Hara Watan di Akio Fujimoto

Miglior attore
Giacomo Covi per Un anno di scuola di Laura Samani

Miglior attrice
Benedetta Porcaroli per Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli

Miglior sceneggiatura
Ana Cristina Barragán per Hiedra

Miglior cortometraggio
Utan Kelly di Lovisa Sirén

Venezia Classici

Miglior documentario sul cinema
Mata Hari di Joe Beshenkovsky e James A. Smith

Miglior film restaurato
Gharibeye Koochak  di Bahram Beyzaie

The Voice of Hind Rajab è il film più difficile e più importante da guardare in questo momento

Una grande commozione e una standing ovation di 23 minuti per il film di Kaouther Ben Hania, che mescola documentario e finzione per raccontare la storia vera di una bambina uccisa a Gaza dopo una lunghissima agonia.