Hype ↓
11:10 giovedì 4 giugno 2026
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.

Dopo anni di tentativi falliti, finalmente Call of Duty diventerà un film

Grazie a un accordo tra Paramount e Activision, una delle più importanti saghe videoludiche di sempre arriverà sul grande schermo.

08 Settembre 2025

Paramount ha finalmente ottenuto i diritti per fare di Call of Duty un film: dopo anni di speculazioni e tentativi falliti, il franchise avrà dunque la sua versione live action. Anche se di certo, al momento, c’è solo il fatto che il film prima o poi si farà. Secondo alcune indiscrezioni, Steven Spielberg avrebbe voluto dirigere il film, ma Activision avrebbe cortesemente declinato. Secondo quanto riportato da DesignTaxi e ripreso da testate come Puck News e Windows Central, Spielberg avrebbe presentato una proposta attraverso Amblin Entertainment (la società di produzione di Spielberg) e Universal. Non un’idea abbozzata, ma un progetto solido che prevedeva il cosiddetto “Spielberg Deal” ossia budget ai massimi livelli, compensi altissimi per cast e troup e, soprattutto, controllo totale su produzione, marketing e montaggio finale.

Activision, oggi proprietà di Microsoft dopo la più grande acquisizione nella storia dei videogiochi, non se l’è sentita. Il rischio, per l’azienda, era quello di cedere troppo potere creativo e ritrovarsi con un film che fosse troppo l’opera di un autore e non abbastanza vetrina per il brand. È qui che entra in gioco Paramount che, disposta a lavorare assieme ad Activision in modo da tenere tutti contenti, ha portato a casa l’accordo.

David Ellison, Ceo Paramount, lo ha definito «un sogno che diventa realtà», promettendo di rispettare l’eredità di un franchise che, dal 2003 a oggi, ha venduto oltre 500 milioni di copie. I dettagli della trama restano ancora segreti. Tuttavia, come riportano alcune indiscrezioni raccolte da DesignTaxi, il film potrebbe essere un adattamento di uno o più capitoli delle saghe Modern Warfare o Black Ops, molto amate dai fan per le loro campagne e personaggi. L’accordo lascia anche spazio alla possibilità di creare un vero e proprio universo narrativo, con potenziali spin-off che potrebbero trasformare anche la versione cinematografica di Call of Duty in un vero e proprio franchise.

Articoli Suggeriti
Perché l’acquisizione di Activision da parte di Microsoft è così importante