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09:16 martedì 27 ottobre 2026
Il presidente del gruppo editoriale Gallimard ha detto ai direttori delle sue case editrici che da ora in poi dovranno passare tutti i manoscritti che arrivano in un rilevatore di scrittura AI Dal 2027 le case editrici del gruppo Gallimard dovranno controllare i testi con un software di rilevamento. La decisione arriva dopo il caso di Thélyson Orélien, romanzo candidato al Goncourt che sarebbe stato scritto con l’AI.
Pur di aiutare gli studenti a vincere, i serbi all’estero si sono inventati VoteBnb, una piattaforma che offre alloggio e trasporto gratuito a chi vuole tornare a casa per le elezioni Con appena 93 seggi in tutto il mondo, i serbi all’estero hanno organizzato passaggi, pullman e alloggi gratuiti per poter votare. Alla fine la Lista studentesca ha vinto e Vučić ha ammesso la sconfitta.
A Berlino vogliono espropriare 160 mila appartamenti ai fondi immobiliari per iniziare a risolvere la crisi abitativa Dopo la vittoria della Linke, la futura coalizione di sinistra vuole trasferire in mano pubblica le case dei gruppi che possiedono più di 10 mila appartamenti. Solo al colosso Vonovia questo costerebbe 8,4 miliardi.
Alla notizia della vittoria di Lula le persone hanno iniziato a urlare a squarciagola il suo nome alla finestra. L’ultima volta che in Brasile si sono viste scene così è stato quando la Nazionale ha vinto il Mondiale E ovviamente le immagini di questi festeggiamenti sono finite tutte sui social, raccolte sotto l'hashtag #ViradaDoLula, la rimonta di Lula.
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.

La Germania sta preparando una maxi scorta di ravioli in scatola in previsione di una guerra con la Russia

Le vecchie razioni a base di cereali e legumi non soddisfano più, ha detto il ministro dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, Alois Rainer.

08 Settembre 2025

Nel manuale di sopravvivenza tedesco alle guerre future, la prima voce del capitolo del cibo recita “ravioli in scatola”. Lo ha fatto sapere il ministro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, Alois Rainer, durante la versione tedesca del podcast di Politico Playbook. Entro il 2029, i funzionari tedeschi ritengono infatti che la Russia potrebbe attaccare un Paese Nato e, dopo aver rivisto e modificato alcuni punti della lista della spesa militare e indetto una campagna di reclutamento, per la Germania è il momento di pensare a come sfamare il popolo nel caso in cui dovesse verificarsi la peggiore delle ipotesi.

Come spiega il Washington Post, le riserve alimentari tedesche sono sempre state a base di prodotti crudi, come cereali e lenticchie, cibo secco da cuocere usando dell’acqua. Ma, con il cambiamento dei conflitti, il ministro Rainer ritiene che queste razioni richiedano troppo tempo per essere preparate. La sua proposta, quella cioè di basare la dieta tedesca per il tempo di guerra sui ravioli in scatola,  costerebbe fino a 105 milioni di dollari e prevederebbe una collaborazione con le principali catene alimentari per la gestione della logistica e dello stoccaggio. A proposito di cifre, il Times riporta che il Paese spenda già circa 25 milioni di euro all’anno per mantenere una scorta di 100 mila tonnellate di riso, piselli e latte in polvere, conservati in 150 magazzini. Esiste anche una riserva di 700 mila tonnellate di grano, segale e orzo, conservata vicino ad alcuni dei più grandi mulini industriali del Paese, per garantire l’approvvigionamento di farina.

Leggi anche: Il governo francese invierà un manuale di sopravvivenza alla guerra in tutte le case del Paese

Nonostante siano già state sollevate delle critiche riguardo la deperibilità dei ravioli in scatola, questa notizia prova comunque che in Germania è in corso un cambio di mentalità. Basti pensare che nel 2016 l’allora ministro dell’Interno Thomas de Maizière, dopo aver consigliato ai cittadini di tenere a casa una scorta di cibo e acqua per le emergenze, venne additato come paranoico e allarmista. Ora, dopo una pandemia e il ricordo ancora vivo della carenza di carta igienica e pasta, questo tipo di raccomandazioni non viene più sbeffeggiato.

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L'obiettivo è fare in modo che tutti sappiano affrontare «minacce imminenti», hanno riferito fonti vicine al Primo ministro Bayrou.