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11:35 lunedì 24 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen Joy of Joys, questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Coca, Colombia, Perù e l’arte del sorpasso

24 Giugno 2011

Ultime nuove dal Palazzo di Vetro: secondo un recente dossier Onu sul narcotraffico, il Perù è a un passo dal superare la Colombia come primo esportatore mondiale di cocaina. Nel 2010, 61 200 ettari di terreni peruviani sono stati destinati alla coltivazione della coca, il che rappresenta un aumento del due per cento rispetto all’anno precedente. In compenso in Colombia “solo” 62 mila ettari sono stati destinati nel 2010 alla stessa coltivazione: una decrescita di ben 15 punti percentuali rispetto al 2009.

La Colombia scende, il Perù sale e il 2011 potrebbe essere l’anno del sorpasso.

Resta da chiedersi quali sono i fenomeni che rendono possibile questo trend. Il Christian Science Monitor, quotidiano di Boston molto attento alle notizie internazionali, lo spiega con il cosiddetto “baloon effect”: quando la lotta al narcotraffico riesce a fare regredire la produzione di una droga in un dato Paese, automaticamente questa tende ad alzarsi in un altro.

Da un lato la Colombia

For Colombia, it’s an excuse to crow about its questioned drug policies of the past decade, which included mass aerial spraying of drug crops with herbicides, and that were backed by more than $6 billion in US aid.

Dall’altro il Perù

While overall coca production in the Andes was down by 6 percent in 2010 compared to the year before, the increase in Peru is proof positive of the “balloon effect” that drug war watchers always warn about: when pressure is applied in one area, production “balloons” in another.

Ah, per chi si stesse ponendo qualche domanda su a che punto si trovi il terzo grande produttore di coca in America Latina, la risposta è: al momento i dati sulla Bolivia mancano.

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