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18:36 venerdì 19 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Cinque cose importanti sul voto in Olanda

16 Marzo 2017

Non succede spesso che un primo ministro uscente perda un quarto della sua rappresentanza in parlamento ma possa comunque dichiararsi il vincitore di una tornata elettorale, scrive Politico. In Olanda, però, a Mark Rutte ieri è successo proprio questo: il suo Partito popolare per la libertà e la democrazia rimane il più votato del Paese, e l’estrema destra di Geert Wilders è stata arginata. Le elezioni dei Paesi Bassi, secondo il magazine, ci possono lasciare almeno cinque insegnamenti.

1 – La crisi di rapporti con la Turchia ha aiutato il premier uscente. «Era un’elezione senza una vera narrazione finché non è intervenuto il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan», scrive Politico. Erdogan, che aveva tentato di inviare a un comizio a Rotterdam il suo ministro degli Esteri Çavuşoğlu e poi, incassato il niet del governo olandese, aveva proceduto a inviare comunque un altro ministro, Fatma Betül Sayan Kaya, il cui ingresso nel Paese era stato bloccato dalla polizia, causando le celebri dichiarazioni di Erdogan che vedevano «vestigia naziste» in questo modus operandi.

The Dutch Prime Minister Speaks To The Public Ahead Of The March Election

2 – Ora la questione è aperta. I risultati di ieri hanno segnato un’emorragia di voti subita dai principali partiti tradizionali: quello di Rutte mantiene la maggioranza con appena 31 seggi, lontani dai 76 che gli garantirebbero la maggioranza, e sarà costretto a corteggiare Appello cristiano democratico e i liberisti di D66, entrambi con 19 seggi. Non basterà però, e la coalizione andrà necessariamente estesa ai verdi o al Partito laburista.

3 – Il Labor ha subito una disfatta. Una delle formazioni politiche protagoniste della politica olandese, un tempo catalizzatrice di grande consenso alle urne, avrà soltanto 9 seggi nel nuovo parlamento: si tratta della più grande sconfitta del partito progressista olandese nella sua storia, presumibilmente indebolito dalla sua decisione di entrare in coalizione con Rutte nel 2012.

Geert Wilders Casts His Vote In The Dutch General Election

4 – Hanno vinto i partiti pro-Europa. E non era scontato, visto il clima che si respira nel continente: le elezioni olandesi erano viste come una specie di referendum sull’Unione europea, e i due partiti che hanno registrato un aumento di seggi significativo, Sinistra verde e D66, hanno impostato le loro campagne elettorali su posizioni marcatamente europeiste.

5 – Il dilemma ecologista. Sinistra verde ha quadruplicato i suoi seggi, portandoli da 4 a 16, per l’appunto, ma non si tratta di un risultato abbastanza largo da fare del partito ecosocialista un protagonista della politica olandese. E poi, anche se il suo leader trentenne Jesse Klaver è riuscito a diventare il capo de facto della sinistra dei Paesi Bassi, si tratta di una sinistra che non attraversa un grande periodo: nelle intenzioni di Klaver (e secondo ciò che ha dichiarato in campagna elettorale), Sinistra verde avrebbe dovuto entrare in coalizione con altri partiti socialisti o progressisti, ma i risultati delle urne dicono che non sarà così.

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