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03:43 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

In Cina i casi di coronavirus stanno iniziando a crescere

20 Gennaio 2020

La Cina è in allerta per la diffusione di una nuova forma virale, e presto potrebbe non essere la sola a doversene preoccupare. Le autorità cinesi, si legge in un articolo del Guardian, hanno riportato durante il fine settimana del 18 e 19 gennaio la diffusione di un ceppo di coronavirus che ha riguardato 139 casi, oltre il doppio del numero dei pazienti che ne sono stati infetti a partire da quando un mese fa il virus è stato identificato nella città di Wuhan. I coronavirus si trasmettono tramite gli animali, e l’epidemia a Wuhan era stata connessa a un mercato del pesce (che adesso è stato chiuso) dove venivano venduti prodotti ittici ancora vivi. Le aree chiamate in causa dalle nuove rilevazioni sono invece le province di Pechino, Guangdong e Zhejiang.

Ci sono già stati dei decessi, tre in Cina ed altri tre tra Thailandia e Giappone, ma ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che la diffusione del virus coincida con un periodo dell’anno in cui i cinesi sono soliti viaggiare molto, ovvero l’inizio del nuovo anno lunare. Al momento le stime prevedono che nei prossimi giorni saranno in circa quattrocento milioni a spostarsi, sia all’interno che all’esterno del Paese.

La National Health Commission cinese ha fatto sapere di aver dislocato del personale in tutte le province coinvolte per considerare i rischi di un’epidemia, e ha definito la situazione «assolutamente controllabile». Nel frattempo, negli ospedali di Shangai e Pechino insieme a quelli della provincia di Zhenjiang sono state rafforzate le procedure di analisi. La fonte dell’infezione non è stata ancora identificata, e ciò riduce inevitabilmente il raggio d’azione del governo nel contenere la diffusione del virus. «Ciò che mi preoccupa», ha detto al Guardian Xi Chen della Yale School of Public Health, «è la fonte dell’infezione. Non abbiamo idea di quale possa essere. Questa è la cosa più importante. Se non individuiamo la fonte, non possiamo sapere fino a dove potranno arrivare i danni».

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