Hype ↓
11:53 mercoledì 25 febbraio 2026
Il momento più commentato della prima serata di Sanremo è stato un refuso in una grafica nella quale la repubblica è diventata “la repupplica” L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

I ministri di Trump hanno aggiunto per sbaglio un giornalista in una chat in cui si discuteva di bombardamenti in Yemen

E non un giornalista qualsiasi: il direttore dell'Atlantic Jeffrey Goldberg.

25 Marzo 2025

«Poco dopo le due del pomeriggio, il mondo ha scoperto che il 15 marzo gli Stati Uniti avrebbero bombardato obiettivi Huthi in tutto lo Yemen. Io, invece, sapevo dell’attacco due ore prima che le prime bombe esplodessero. Il motivo per cui lo sapevo è che Pete Hegseth, il segretario della Difesa, alle 11:44 della mattina mi aveva inviato il piano d’attacco. Piano che includeva informazioni dettagliate su armi, obiettivi, orari. Lasciate che vi spieghi, ci vorrà un po’». Inizia così l’ultimo articolo scritto dal direttore dell’Atlantic Jeffrey Goldberg, giornalista che, una volta andato in pensione, avrà almeno due aneddoti interessantissimi da raccontare: quella volta che scrisse uno dei migliori incipit della storia recente del giornalismo e quella volta che i ministri del governo Trump lo invitarono per sbaglio in una chat in cui si discutevano le strategie militari degli Stati Uniti d’America.

Sembra l’incipit di un romanzo, quindi, essendo questi i tempi che sono, è tutto vero. Goldberg si è ritrovato in una chat Signal – piattaforma di messaggistica apprezzata per la sua sicurezza ma non così apprezzata da essere usata da funzionari governativi per discutere segreti di Stato – assieme a queste persone: Hegseth, come già detto; il segretario di Stato Marco Rubio; Tulsi Gabbard, Director of National Intelligence; Scott Bessent, ministro dell’Economia americano; il capo della Cia John Ratcliffe; Mike Waltz, consigliere per la pubblica sicurezza dell’amministrazione Trump 2; JD Vance, il vice Presidente degli Stati Uniti. Il nome del gruppo era “Houthi PC small group”. La situazione era talmente surreale, ha raccontato Goldberg, che all’inizio sembrava uno scherzo: temeva di essere vittima di un tentativo di truffa o di una campagna di disinformazione. «Non potevo credere che […] su Signal si discutessero piani di guerra di imminente attuazione».

Uno screenshot della chat in cui Golberg è stato invitato per sbaglio e in cui si discutevano le strategie militari del governo americano

Uno screenshot della chat in cui Golberg è stato invitato per sbaglio e in cui si discutevano le strategie militari del governo americano

Goldberg ha avuto la professionalità di non riportare nel suo articolo nessuna informazione che avrebbe potuto mettere a repentaglio la vita di cittadini, operativi e soldati americani, e ha pure abbandonato la chat (avrà salutato? Come avranno reagito gli altri membri quando hanno visto il messaggio “il direttore dell’Atlantic è uscito dal gruppo?) dopo aver raccolto tutto il materiale necessario all’articolo, che vi consigliamo di leggere. Si parla di Huthi, di Medio Oriente e pure di Europa: i 18 appartenenti a questo small group erano tutti d’accordo sul fatto che bombardare gli Houthi significava fare un favore all’Europa, cosa evidentemente sgradevole a detta, innanzitutto, di Vance. Quasi quasi meglio gli Huthi dell’Ue, insomma.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, esponenti e funzionari del governo americano hanno detto tutti che si tratta di un episodio imbarazzante e inaccettabile, che indagini interne verranno fatte e responsabilità trovate. Tutti tranne uno, il Presidente Trump, che sulla vicenda ha avuto da dire questo: «Non ne so niente, non sono un fan dell’Atlantic. Secondo me è un giornale sulla via del fallimento… Ma comunque non ne so nulla».

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