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08:31 venerdì 22 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

Lo spot del profumo Bleu di Chanel diretto da Martin Scorsese è bello come un film

20 Maggio 2024

Mesi e mesi dopo le prime immagini del backstage della campagna diretta da Martin Scorsese con Timothée Chalamet per la fragranza maschile più famosa di Chanel, Bleu, il video della durata di un minuto e trenta secondi è infine arrivato sui nostri schermi. Anche se non siete tra i fan più accaniti del brand, dal 2019 passato nelle mani della direttrice artistica Virginie Viard, o di Timothée Chalamet, o di Martin Scorsese (certo è difficile non essere fan accaniti di nessuno di questi tre) dovrete ammettere che questa campagna è oggettivamente impossibile da criticare.

Bianco e nero, musica incalzante “alla Scorsese”, ritmo forsennato: l’attore interpreta… un attore. Si sveglia nella sua casa di New York e dalla finestra guarda l’auto che lo aspetta sotto. Sospira. Scende ed esce, tra i flash dei paparazzi, indossando una camicia a pois. Guarda in su e vede la metro passare (evidentemente la linea J, visto che non è sotterranea), i finestrini illuminati da una misteriosa luce blu (è il tema dello spot: nel bianco e nero, c’è sempre qualcosa di blu che lo attira). Ospite di un late show, Timmy parla del suo lavoro e finisce per mescolarsi col personaggio che interpreta nel film (film tutto nei toni del blu) di cui sta parlando. Alla fine si fonde con la luce blu, lanciandovisi letteralmente dentro, e riemerge per strada: passo assertivo e completo di pelle. Raccontato così forse non sembra granché, ma basta guardarlo per capire che funziona e che Scorsese ha fatto, come sempre, un ottimo lavoro.

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Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas

Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.

Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles

In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.