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Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
Alla prossima Biennale d’Arte di Venezia non ci sarà neanche un artista italiano A parte quella scelta per rappresentare il nostro Paese nel Padiglione Italia, Chiara Camoni.
Dopo essere stato snobbato agli Oscar, Park Chan-wook si è consolato con la nomina a presidente della giuria del Festival di Cannes Il regista torna, stavolta con un ruolo "istituzionale", al Festival che lo ha fatto conoscere a tutto il mondo: fu qui che nel 2004 presentò Oldboy.
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.

I Paesi in cui le persone stanno diventando più alte

28 Luglio 2016

Un recente studio pubblicato su eLife mostra i cambiamenti nelle altezze medie delle popolazioni mondiali, a partire dal 1896 per arrivare fino ai giorni nostri. Nell’abstract della ricerca si sottolinea come generalmente essere alti è associato a vivere più a lungo, a guadagnare meglio in ambito lavorativo e all’avere un livello di istruzione più alto. Gli autori del paper hanno messo insieme studi su 1472 gruppi sociali, misurando l’altezza di poco meno di venti milioni di persone.

Tra i risultati, si è scoperto che nel corso dell’ultimo secolo i maggiori incrementi di altezza sono ravvisabili tra le donne sudcoreane e gli uomini iraniani, diventati mediamente 20 e 16,5 centimetri più alti. All’altro capo dello spettro, nei Paesi dell’Africa subsahariana e in quelli dell’Asia meridionale si sono registrate le variazioni più contenute. Ma il paper è pieno di dati interessanti: gli esseri umani più alti di questo momento storico, ad esempio, sono uomini nati in Olanda sul finire del Ventesimo secolo (la cui altezza media è 182,5 cm), mentre i più bassi sono donne nate in Guatemala all’inizio del periodo considerato, cioè a fine Ottocento: erano alte soltanto poco più di 140 centimetri.

The New Tallest Man In The World Visits London For The First Time

«La differenza d’altezza tra le popolazioni più alte e quelle più basse un secolo fa era tra i 19 e i 20 centimetri; a cent’anni di distanza è rimasta la stessa per le donne ed è aumentata per gli uomini nonostante cambiamenti sostanziali nel ranking dei Paesi», si legge nell’abstract. Il Washington Post ha ripreso lo studio, focalizzandosi sugli americani: un tempo terzi e quarti nella classifica dei più alti (rispettivamente tra gli uomini e le donne), oggi entrambi i generi hanno fatto segnare i più bassi incrementi di altezza fra gli Stati più industrializzati, posizionandosi al primo posto tra le popolazioni meno “cresciute”.

Nelle immagini: due degli uomini più alti secondo il Guinness world record degli ultimi anni, l’ucraino Leonid Stadnik (in testata) e il turco Sultan Kosen (Mykola Lazarenko, Dan Kitwood/Getty Images)
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