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08:22 venerdì 16 ottobre 2026
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
ll Monte Bianco è diventato più alto ma questa non è una bella notizia come ci piacerebbe pensare In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.

C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili

Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.

12 Marzo 2026

L’attacco con droni contro la base britannica di Akrotiri a Cipro ha portato a un’amara e tardiva presa di coscienza europea: l’Unione si è accorta che un grande numero dei bunker per civili finanziati e censiti negli anni è diventato di fatto inutilizzabile. Le ispezioni d’emergenza sull’isola hanno restituito un’immagine desolante di rifugi ridotti a discariche, scantinati bloccati o parcheggi privati, evidenziando come decenni di incuria abbiano trasformato quella che doveva essere una rete di sicurezza in un archivio di luoghi fantasma, spesso introvabili persino sulle mappe digitali della Protezione Civile.

Il problema è che, in materia di bunker e rifugi civili, il ruolo dell’Unione Europea è strutturalmente limitato dai trattati. Bruxelles non ha l’autorità per imporre la costruzione di bunker né per finanziare simili infrastrutture permanenti, dato che la Protezione Civile resta competenza dei singoli Stati. Gli strumenti comunitari come rescEU e il Meccanismo di protezione civile si sono dimostrati estremamente efficaci nella gestione delle emergenze e dello spostamento dei profughi – come evidenziato dall’importante supporto logistico fornito all’Ucraina – ma si limitano entrambi all’impiego e allestimento di unità mobili (tende, container e simili). In sostanza, l’Ue ha la responsabilità di coordinare la risposta a un disastro, ma non può prendersi quella di costruire le mura che dovrebbero prevenirne gli effetti letali.

Come spesso accade, anche facendo un censimento dei bunker si osserva un’Europa a due velocità, dove lo sfacelo cipriota o la scarsissima copertura tedesca contrastano con il modello di “difesa totale” dei Paesi nordici. In Germania ci sono soltanto 600 bunker agibili, che bastano per lo 0,5 per cento della popolazione appena, una situazione che ora si è fatta emergenziale e che il governo federale sta cercando di aggiustare con un investimento di 30 miliardi di euro (ma, anche nella migliore delle ipotesi, entro il 2030 ci saranno bunker per un milione di tedeschi soltanto). Va ancora peggio agli olandesi, però: praticamente nessun rifugio e nessun bunker agibile e nessun intenzione del governo di porre rimedio. Stando a quanto riporta Euronews, anche Francia, Italia e Spagna se la passano abbastanza male da questo punto di vista, perché i piani d’emergenza di tutti e tre i Paesi sono pensati per i disastri naturali e non per gli attacchi militari. 

Mentre la Finlandia, come scrive sempre Euronews, mantiene rifugi efficienti e che potrebbero ospitare l’85 per cento (in questi casi ci si chiede sempre: ma il restante 15 per cento?) il resto del continente corre ai ripari tra leggi tardive e investimenti miliardari dell’ultima ora nel tentativo di resuscitare una rete che si credeva operativa e che si è scoperta, invece, fatiscente. Senza un coordinamento centrale, la Protezione Civile europea rimane un mosaico di buone intenzioni nazionali e infrastrutture obsolete che faticano a rispondere alle minacce del presente o del futuro.

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