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01:46 lunedì 20 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

I browser che abbiamo usato dal 1996 al 2019

02 Settembre 2019

Oggi Google è sinonimo di browser. Ma c’era un tempo, non troppo lontano, in cui per navigare sul World Wide Web le persone utilizzavano Internet Explorer di Microsoft. La storia dei browser è piena di colpi di scena, ora visualizzati in un video con infografiche interattive, pubblicato su Reddit da uno studente al primo anno di dottorato che si definisce un «data geek». Il video è realizzato grazie all’aggregazione di dati provenienti da diverse fonti, spiega il giovane. E mostra quella che fu una vera e propria gara tra i diversi brand dal 1996 al 2019.

Nel ’96, infatti, dopo aver sconfitto la supremazia di Netscape Navigator, il browser di Bill Gates ha iniziato la sua ascesa per abdicare infine a favore di Chrome. Il motivo del suo declino, racconta il Guardian, fu causato dall’assenza di competitor e quindi dalla mancanza di innovazione. Molte cose sono cambiate negli ultimi 23 anni. L’avvento di Firefox (nel 2002) sembrava aver cambiato le carte in tavola. Eppure, ci troviamo di nuovo di fronte a una situazione di quasi monopolio: 10 anni dopo, l’inesorabile ritirata di tutti i brand racconta un’altra storia, quella dell’incoronazione di Chrome. La preistoria, risalente ai primi anni ’90, è ripresa da Arstechnica in un articolo nostalgico su “browser dimenticati” come Erwise, Viola e Cello. Solo per veri romantici.

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