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14:35 mercoledì 10 giugno 2026
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.

Di cosa parla il libro con cui Brigitte Giraud ha vinto il premio Goncourt

03 Novembre 2022

Brigitte Giraud ha vinto l’edizione 2022 del Premio Goncourt con Vivre Vite. Pubblicato da Flammarion e scritto vent’anni dopo il fatto che racconta, il libro racconta la catena di eventi che ha portato alla morte di Claude, il marito dell’autrice, il 22 giugno del 1999, esplorando le cause dell’incidente in moto che lo ha ucciso e i possibili movimenti del destino che avrebbero potuto impedirlo. Il presidente della giuria Didier Decoin ha detto che il libro «pone la domanda: “Perché?” Quali sono gli ingranaggi dell’orologio del fato che si sono intrecciati per portare a questo evento?». Pierre Assouline, un altro giurato, l’ha descritto come «un libro di grande sensibilità che racconta una storia assolutamente universale, dal momento che tutti hanno vissuto l’esperienza di aver perso qualcuno e di tornare indietro nel tempo per dire: “E se?”».

I 10 membri dell’Accademia di Goncourt, la società letteraria francese che assegna il premio, hanno fatto la loro proclamazione a mezzogiorno al ristorante parigino Drouant, dove dal 1914 vengono proclamati i vincitori. Brigitte Giraud, tredicesima donna a ricevere il premio in 120 anni (tra le altre Simone de Beauvoir e Marguerite Duras), è anche autrice di altri romanzi e raccolte di racconti in cui la perdita è un tema centrale. Come si legge sul New York Times, arrivata a Drouant poco dopo l’annuncio del premio, Giraud ha detto che, questa volta, il destino è stato dalla sua parte: «Forse le parole aiutano a invertire le sorti». La vittoria di Giraud non era affatto scontata: diversi commentatori avevano predetto che quest’anno avrebbe vinto Il mago del Cremlino di Giuliano da Empoli (da noi uscito con Mondadori). Pubblicato in Francia poco dopo l’invasione dell’Ucraina, ha venduto più di 100mila copie.

L’anno scorso a vincere il premio era stato lo scrittore senegalese Mohamed Mbougar Sarr (Dakar, 1990) che con La più recondita memoria degli uomini è diventato il primo autore dell’Africa sub-sahariana a vincere il premio Goncourt (qui la nostra intervista). Rivolgendosi ai giornalisti, Giraud ha ringraziato l’Accademia Goncourt per aver riconosciuto la dimensione universale di un’opera così “intima” e che questo tipo di scrittura così personale «ha senso solo se risuona con il collettivo, con la società, con un periodo, con una storia». Una riflessione che potrebbe funzionare molto bene anche per descrivere il lavoro di Annie Ernaux, vincintrice del Nobel per la letteratura con i suoi libri autobiografici, ma fa anche pensare al capolavoro di Joan Didion, L’anno del pensiero magico.

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