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15:18 giovedì 20 agosto 2026
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
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David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Vulture ha fatto una lista di libri per la Brat Summer ispirati alle canzoni di Charli XCX

31 Luglio 2024

Di liste di libri per la Brat Summer ne abbiamo viste girare sui social parecchie, tra cui alcune che non hanno nulla a che fare con la Brat Summer, se non il verde Brat usato come sfondo per l’immagine che le accompagna. Quella di Vulture ci ha colpito perché è particolarmente accurata e consiglia un libro in base a ognuna delle canzoni dell’album. Si comincia con Julia Fox, che viene letteralmente citata nel brano di apertura “360”, in una frase che è diventata un tormentone «I’m everywhere I’m so Julia» e quindi col suo memoir, Down the Drain (per ora disponibile solo in inglese). Il libro accostato a “Club Classic” è il classico dei classici della letteratura, ovvero Jane Eyre di Charlotte Brontë: «Come narratrice, Jane è allo stesso tempo sia lucida che illusa, il perfetto POV Brat», scrive Bethy Squires, che ha curato la lista. Si procede con “Sympathy is a knife”, un brano che funziona come “l’ombra” dei precedenti, e parla di insicurezza e invidia, a cui viene accostato il romanzo di Jean Rhys, Il grande mare dei sargassi (Adelphi) che racconta la storia un personaggio minore di Jane Eyre, la misteriosa donna reclusa in solaio.

“I might say something stupid” e Noi siamo infinito. Ragazzo da parete di Stephen Chbosky (Sperling & Kupfer) hanno in comune non solo il verde Brat, ma anche la capacità di descrivere la sensazione di sentirsi fuori post a una festa (o a scuola, al lavoro, ecc). “Talk Talk” e N.P. di Banana Yoshimoto (Feltrinelli), un libro che parla di traduzione, descrivono quanto sia difficile riuscire a parlarsi veramente. “Von Dutch” e Verso Betlemme di Joan Didion (Il Saggiatore) sono entrambi un’ode alla California, mentre “Everything is romantic” e Edgewise: a Picture of Cookie Mueller di Chloe Griffin (anche questo per ora disponibile solo in inglese) parlano entrambi di innamorarsi in Italia (a Capri, per l’esattezza).

“Rewind” viene accostata a I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters di Rebecca Wells per come esprime la nostalgia per un periodo della vita spensierato e ancora libero dal “male gaze”. “So I”, il brano più toccante dell’album, scritto per ricordare l’amica Sophie, si collega al memoir sul lutto di Sloane Crosley, Grief Is for People, anche questo non ancora tradotto in italiano. Disponibile solo in inglese anche la raccolta di saggi Adult Drama di Natalie Beach (meglio conosciuta, suo malgrado, come “la ghostwriter di Caroline Calloway”, per via di quel famoso pezzo virale di The Cut) che ovviamente si collega a “Girl, so confusing”, per il modo in cui parla di rivalità tra amiche. Con “Apple”, che parla di trauma generazionale, le cose si fanno complicate: troppi libri a disposizione. Squires ne elenca alcuni tra cui Brevemente risplendiamo sulla terra di Ocean Vuong (La nave di Teseo) e L’omonimo di Jhumpa Lahiri (Guanda).

Sia “B2b” che Sex & Rage di Eve Babitz (Bompiani) parlano di ex che continuano a ricomparire come «a turd that won’t flush» (meglio non tradurre), mentre “Mean girls” sembra parlare della vita della protagonista di Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh (Feltrinelli) quando ancora non aveva deciso di auto-confinarsi nel suo appartamento. Essendo “I think about all the time” una canzone sul desiderio di maternità (o sulla sua assenza), non poteva che essere accostata a Maternità di Sheila Heti (Sellerio). Senza girarci troppo in tondo Squires definisce “365” una canzone sul «pippare coca nel bagno di un locale»: e allora andrà a braccetto con The Last Party: Studio 54, Disco, and the Culture of the Night di Anthony Haden-Guest. La lista è fatta così bene che comprende anche le tre canzoni della versione deluxe dell’album, le trovate qui.

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