Hype ↓
00:48 lunedì 8 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

Nel Brand Experience Center di Fila che ha aperto a Biella c’è anche un museo del brand

Un percorso temporale che include l'activewear e le sneaker, inserite a pieno titolo nella street culture degli Anni ’90.

14 Novembre 2025
I primi completi di Adriano Panatta; la giacca giallo acceso con la quale Giovanni Soldini vinse l’Around Alone del 1999 (conquistando anche la Legione d’onore perché tornò indietro a salvare dalle onde la collega francese Isabelle Autissier, la cui barca si era ribaltata); la polo a righe dall’attitudine Wasp di Bjorn Borg; le collezioni che hanno sfilato sulle passerelle di Parigi e Londra, come quelle con Roksanda Ilincic e Haider Ackermann. Sono solo alcuni dei pezzi esposti all’interno del nuovo Brand experience Center di Fila, che aprirà le sue porte ai visitatori il 14 novembre, e non all’interno di un luogo qualunque. Il brand, oggi di proprietà di Misto Holding, società coreana che era già partner di Fila dal 1986, ha infatti riacquisito lo storico stabile di viale Cesare Battisti a Biella, edificio che ospitò le attività del marchio dal 1923, anno della creazione, fino al 2004.

In 8.200 metri quadrati di hub, si dipana la storia di un brand che è intessuto profondamente nel Dna del tennis, ma anche della manifattura italiana: negli archivi storici ci sono 50 mila capi, 30 mila scarpe e moltissimi documenti d’epoca. Nella parte visitabile al pubblico, invece, è possibile scoprire la storia del brand, che nasce proprio nel 1923 come tessitura di biancheria intima, e poi convertirsi, con il modificarsi dei tempi, in brand dedito all’activewear, grazie anche alla guida di Enrico Frachey, visionario che sin da subito comprese l’importanza che avrebbe avuto il tennis. Ma non solo di campi di terra rossa, si parla qui: perché dopo aver presidiato i campi da gioco dei tornei più importanti del settore, Fila si è anche espansa in altre aree, muovendosi per mare, proprio con Giovanni Soldini, e in altezza, immaginando anche il guardaroba utilizzato da Rheinold Messner per la scalata al Monte Everest. Tutti pezzi che possono essere ammirati nella Sport Area. Un percorso temporale che include anche le sneaker del brand, inserite a pieno titolo nella street culture degli Anni ’90. Un’apertura accolta con gioia dall’attuale presidente di Misto Holding, Gene Yoon, figlio dello Yoon che per primo, nel 1986, si affacciò al portone dell’azienda per chiederle di divenirne distributore in Corea. «Il mio amore per FILA risale ai primi anni del marchio» ha commentato Yoon. «Sono immensamente felice di poter offrire al Gruppo, alla Città di Biella e a tutti i fan del marchio il nuovo FILA Brand Experience Center: una pietra miliare che collega il nostro glorioso passato al futuro del brand».

Articoli Suggeriti
Il baby doll è mio e lo gestisco io

È bastato un baby doll indossato da Olivia Rodrigo per scatenare una shitstorm durata settimane. Il problema più grave, però, non riguarda l'armadio della popstar ma l'idea che ci sia un modo giusto di essere giovani donne su un palco (e nel mondo).

Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni

Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.