Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles
Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
L’estetica di Simon Porte Jacquemus è sempre stata un’elegia pacificata del Mediterraneo, luogo dell’anima prima ancora che posto fisico, tra bagnasciuga soleggiati come avamposto degli innamoramenti estivi, decorati da cabine a righe, e campi di grano e lavanda (location assai suggestive dove ha anche ambientato sfilate) sinonimo di una gioia tanto più vera quanto rusticana. E però, in questa occasione, il suo sguardo si è posato su Parigi, la città nella quale il suo brand omonimo ha sede, scegliendo di contribuire al restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles. D’altronde, il brand ha sfilato all’interno dei giardini della reggia per la collezione Le chouchou autunno/inverno 2023-2024, e nella sua Orangerie (la primavera/estate 2026, Le paysan).
Versailles è sempre stata più che una ispirazione» si legge sul profilo Instagram del brand «quanto una visione di una grandeur duratura, che guida il nostro lavoro e ci ricorda la bellezza dell’artigianalità. Attraverso questo patrocinio, siamo orgogliosi di continuare a preservare l’eredità francese, e celebrare al contempo l’artista che gli ha dato forma».
Alimentata dal flusso d’acqua di un’altra fontana presente a Versailles, quella della Piramide, la cascata del bagno delle Ninfe di Diana è adornata da bassorilievi, compresa un’opera in piombo dorato realizzata da François Girardon tra il 1668 e il 1670, collocata su uno dei muri di sostegno della cascata. Sul sito ufficiale della reggia, si legge che i restanti bassorilievi «sono firmati anche da talentosi artisti come Le Gros, Le Hongre e Magnier». Il restauro durerà all’incirca un anno, e lo stesso designer ha commentato che «questo lavoro, che riporta in vita la Fontana, è un grande motivo di orgoglio per me».
In molti l'hanno riscoperta dopo averla vista addosso al nuovo Presidente ungherese, Péter Magyar. Ma questo capo ha una storia antica, che parte dalle campagne napoleoniche, passa per l'indie sleaze e arriva fino a oggi, ai simboli del nuovo nazionalismo.
Siamo stati a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, nella manifattura in cui è nata la nuova collezione TAG Heuer Eyewear sviluppata con Thélios, il polo eyewear di LVMH. E abbiamo scoperto l'infinità di dettagli che servono a costruire un paio di occhiali davvero eccellenti.
L'affermazione delle destre che governano il mondo oggi passa anche attraverso la costruzione di nuovi codici estetici nei corpi e nei vestiti. Capelli, cappotti, stivali, bicipiti, sono tutti segnali da decodificare per capire cos'è il nuovo potere. E a quali vecchi poteri si ispira.