Hype ↓
18:22 lunedì 10 agosto 2026
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.

Big Fat Gypsy Weddings

30 Maggio 2011

Saltiamo i preamboli, per stavolta: in Inghilterra esiste una serie TV che si chiama Big Fat Gypsy Weddings. Tale serie è INCREDIBILE.

Va in onda su Channel 4, si presenta come un documentario, promette eccitanti rivelazioni sul conto dei traveller, i misteriosi e (fin qui) riservati nomadi semi-irlandesi. Quelli che vivono nelle roulotte, si sposano tra di loro, organizzano combattimenti tra cani, e di norma vengono additati al grido di ZINGARI LADRI. Una comunità che come massima rappresentazione pubblica aveva avuto Brad Pitt in Snatch. Poi qualcuno ha scoperto che i traveller celebrano matrimoni fastosissimi – parliamo di spose che arrivano in chiesa sulla carrozza di Cenerentola, indossando abiti con luminarie cucite nei risvolti – e ha fiutato l’affare. Risultato: sette/otto milioni di spettatori a puntata, libri e DVD arrivati nei negozi il giorno delle nozze Windsor (giusto in tempo per lo special My Big Fat Gypsy Royal Wedding), una manciata di programmi fotocopia annunciati per l’autunno. Evviva.

La ricetta non era così nuova, no. “Folklore” più “segreti” più “ragazze minorenni che devono sposarsi vergini ma vanno sempre in giro in hot pants” = un sub-Jersey Shore disegnato su una minoranza che aveva già abbastanza problemi (le leggi attuali obbligano molti traveller alla fissa dimora), con un meccanismo sempre più diffuso nel documentario non solo televisivo: gli “stili di vita alternativi” vanno presentati con un taglio da freak show, per meglio rassicurare lo spettatore nelle sue magre certezze. Gypsy Weddings, però, alza il tiro. E QUANTO. Imposta il tono medio sulla modalità commessa bianca altezzosa, e sceglie una voce senza corpo spalmata ovunque a mo’ di filo conduttore, che nella sequenza pre-titoli di testa dice tutto sullo sguardo con cui verrà giudicato l’insieme. Vi mostreremo la loro cultuuura – stacco sulle chiappe di bambine che ballano dopo una comunione, età media: terza elementare; ecco cosa ceeercano queste ragaaazze alla matura età di sedici aaanni – stacco su due traveller che dicono «voglio un marito fedele». Ma dopo le nozze di Barbie scatta la tragedia. Le donne vivono chiuse in casa, le figlie vengono tolte da scuola a undici, dodici, tredici anni, il divorzio è un tabù, il tasso di violenza domestica è stimato su «più del 50% delle famiglie». Classica tattica bastone/carota, insomma: venite per gli strascichi da dodici metri e le crisi di nervi alla Bridezilla, restate per la sbirciata alla schiavitù moderna a cui sono sottoposte queste poveriiine. Compreso il cosiddetto “rituale del grabbing” (cliccate e guardate da soli), presentato come «un’antica usanza zingara» a cui nessuno potrebbe mai opporsi. Uso le virgolette e il condizionale, perché, se il tuo sguardo è quello, io dubiterò di qualsiasi bruttura tu decida di mettere in scena.

Comunque sono contenta, perché senza Gypsy Weddings – oltre a coltivare alcune vaghe illusioni sulla multiculturalità del Regno Unito – forse non avrei mai scoperto che Channel 4 adesso è una versione più populista di Italia 1 (i break pubblicitari promettevano una sfilza di Corpi imbarazzanti e Bastoniamo i negozi che vi trattano male). E soprattutto che i traveller hanno un giornale online, Traveller Times, e sono MOLTO incazzati con la serie. Ne denunciano loro le falsità oggettive, gli errori di linguaggio (canzoni pseudo-gitane montate sulle feste degli irlandesi, per cui quella musica non significa nulla), la parzialità delle scelte (viene usata sempre la parola “zingaro”, ma i soggetti in campo quasi mai sono pescati tra i Rom inglesi, tre volte più numerosi degli irlandesi). Il bullismo verso i loro figli è schizzato al cielo, gli episodi di ostilità violenta anche. E i produttori pare abbiano rifiutato la consulenza di giornalisti e attivisti interni alla comunità, usando invece come personaggio ricorrente Thelma Madine, una sarta specializzata in abiti da sposa per traveller senza esserlo lei. Sarta, peraltro, sempre introdotta dalla voce fuori campo come la sarta Theeelma: non sia mai che una Commessa Bianca Altezzosa riconosca pari diriiitti a una che nella vita fa la sguaaattera.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.