Hype ↓
22:31 mercoledì 17 giugno 2026
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.

Breve storia del bidet e del perché non piace agli americani

19 Marzo 2018

Com’è noto il bidet è un’invenzione tutta europea. L’Atlantic ha ripercorso la storia del mobile da bagno – nato, tra l’altro, come accessorio femminile in camera da letto – e ha spiegato perché in America non si riesca ad apprezzarne l’utilità. La ragione è storica: i soldati americani della Seconda Guerra Mondiale scoprirono lo strano suppellettile nei bordelli europei, dando origine ad un pregiudizio che da allora lo collega al sesso e allo scandalo.

Nonostante i tentativi di introduzione del bidet oltreoceano abbiano spesso fallito, a sostituire la sua funzione in America si sono succeduti diversi prodotti. Nel 1964 l’American Bidet Company provò a incorporare alla tradizionale tazza da bagno uno spruzzo d’acqua, fallendo però di fronte al problema di come pubblicizzarlo. Poi è arrivata la salvietta umidificata usa e getta: una soluzione di grande successo ma dall’impatto economico ed ecologico non indifferente. È stata Procter & Gamble a reclamizzarla come sostituto della carta igienica all’inizio degli anni 2000.

Solo recentemente Miki Agrawal, fondatore dell’azienda Thinx, ha pensato di tornare alla soluzione igienica più vicina al vero bidet. Si tratta di un accessorio da agganciare al sanitario principale, da cui parte un getto d’acqua regolabile. Il target di riferimento – il pubblico femminile – è quello per cui è nato originariamente l’arredo europeo. Il mercato dei Millennial potrebbe rispondere bene al revival, soprattutto quella porzione di ecologisti che accusano le salviette di contribuire all’inquinamento marino. Ma di remake americani del bidet, ancora non si sente parlare.

In testata: Woman on a bidet di Louis Leopold Boilly, c. 1790
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.