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02:50 giovedì 14 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Le conseguenze di un retweet di @barackobama

27 Marzo 2012

Laura Hazard Owen è una giornalista di Paid Content, sito attento al mondo editoriale su carta e online. Quattro giorni fa risposto su Twitter a Barack Obama, che aveva chiesto ai suoi follower di sostenere la riforma sanitaria Medicare, spiegando perché a loro piaceva tanto. L’hashtag di riferimento scelta dal presidente era #ILikeObamacare (la riforma è detta anche “Obamacare).

Owen ha detto la sua – spiegando che i suoi genitori grazie alla riforma hanno finalmente assistenza sanitaria – e il suo messaggio è stato retwittato dallo staff che cura l’account di Obama. Il risultato: qualche ora di follia: discussioni, insulti, faziosità, propaganda anti-obamiana e, ovviamente, spam. È tutto raccolto in questo Storify curato dalla stessa giornalista che è stata per qualche ora un punto di sfogo per molti utenti del social network ed è ora contenta di essere tornata alla “normalità”, tanto da aver chiesto allo staff di @barackobama di non retwittarla più.

 

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