E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
Un caffè in Germania ha festeggiato la riapertura regalando ai clienti dei cappelli per tenerli separati
Che le costrizioni, i regolamenti e le norme più rigide favoriscano la creatività lo sappiamo da sempre, e la storia dell’arte lo dimostra. Il Coronavirus, però, ci ha rinfrescato la memoria: costretti a casa, abbiamo riscoperto le nostre doti creative, forse anche troppo. Tra le mille dirette in cui blateriamo di qualsiasi argomento, gli esperimenti culinari da condividere coi follower e i tagli di capelli fai da te, ci siamo rimessi in gioco con le mani e la fantasia, retrocedendo a uno stadio infantile. Un altro modo per affrontare questo complicato momento è reinterpretare la mascherina come meglio possiamo, scegliendo quella più adatta al nostro “stile” o addirittura creandone una (senza dimenticare, però, che è sempre meglio usare le FFP1, FFP2 e FFP3, come da certificazione europea).
C’è poi chi ha dovuto inventare nuove soluzioni a nuovi problemi per motivi decisamente più seri e urgenti del desiderio di ammazzare la noia: ad esempio pubblicizzare un’attività, inventarsi un nuovo business o trovare il modo per rispettare le regole del distanziamento sociale continuando ad accogliere i clienti. Se esistesse un premio per questo genere di iniziative, di sicuro tra i vincitori ci sarebbe il Café Rothe di Schwerin, la capitale del Land Meclemburgo-Pomerania Anteriore (Germania), che per festeggiare la riapertura ha distribuito ai suoi clienti dei cappelli speciali che aiutano a mantenere tra loro la giusta distanza creati con i galleggianti per fare gli esercizi piscina.
«In questi tempi difficili è un piacere far sorridere gli altri», ha detto a Insider la proprietaria del bar, Jacqueline Rothe. La Germania ha iniziato un lento allentamento delle restrizioni alla fine di aprile. La maggior parte degli spazi commerciali è stata autorizzata a riaprire, anche se le pratiche di social distancing rimangono in atto e le maschere sono fortemente raccomandate dal governo.

Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.