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06:23 sabato 3 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

7 persone che hanno cambiato la storia del movimento Lgbt+

06 Giugno 2019

Giugno è il mese del Pride in tutto il mondo e in preparazione delle manifestazioni che avverranno in moltissime città, è utile informarsi per conoscere meglio la storia di quella che è oggi è una parata pacifica e gioiosa, ma che è nata come una protesta di strada. Se avete intenzione di prenderci parte, e qualunque sia il vostro orientamento sessuale, è particolarmente interessante andare a riscoprire le storie delle persone che hanno fatto la storia dei movimenti Lgbt+, guadagnandosi con sofferenza il diritto di esistere e permettendoci oggi di assistere con relativa spensieratezza a questa grande festa e celebrazione della diversità.

Intanto, il prossimo 28 giugno saranno cinquant’anni esatti dai moti di Stonewall, scoppiati nel1969 a New York, che videro centinaia di omosessuali scontrarsi apertamente con la polizia della città che voleva reprimerne la protesta: per convenzione, è considerato l’atto di inizio dei movimenti di liberazione Lgbt+ nel mondo. Sylvia Rivera, attivista transessuale che per prima si lanciò contro un poliziotto, quest’anno verrà finalmente onorata di una statua commemorativa nella “sua” New York, più precisamente nel Greenwich Village, al fianco di Marsha P. Johnson, anche lei transgender e drag performer. Entrambe sono state figure di riferimento centrali della Greenwich di quegli anni, sia dal punto di vista politico che da quello artistico. Nadja Sayej sul Guardian ne ha raccontato la storia in un pezzo che è un’ottima lettura di preparazione.

La Bbc, invece, ha compilato un elenco di sette attivisti fondamentali da conoscere: il primo è Karl Heinrich Ulrichs, poeta e intellettuale tedesco considerato il pioniere dell’attivismo per i diritti degli omosessuali e probabilmente anche il primo coming out pubblico della storia europea, quindi Barbara Gittings, di origini austriache ma naturalizzata americana, fra le iniziatrici del movimento civile di liberazione, che si è battuta per far rimuovere l’omosessualità dalla lista dei disturbi mentali all’interno dell’American Psychiatric Association. Poi ci sono Harvey Milk (ricorderete il film del 2009 con Sean Penn), il primo politico americano apertamente gay, Magnus Hirschfeld, sessuologo tedesco che ha fondato la prima clinica di identità di genere al mondo e fu pioniere negli studi di questo tipo, la poetessa lesbica Audre Lorde, l’attivista afroamericano Bayard Rustin, che nel secondo dopoguerra ha combattuto le cosiddette “leggi Jim Crow” e la segregazione razziale negli Stati Uniti. Infine c’è Christine Jorgensen, una delle prime persone al mondo ad affrontare il cambio di sesso, da uomo a donna. A Roma il Pride si tiene sabato 8 giugno, a Milano il 29: qui trovate tutte le date di tutte le manifestazioni che si tengono nel mondo.

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