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08:20 venerdì 26 giugno 2026
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Il progetto di Aspesi per raccontare l’intimità dei vestiti

19 Maggio 2021

Cosa significano i vestiti per le persone che li indossano? È la domanda a cui vuole rispondere il nuovo progetto di Aspesi attraverso l’esplorazione del tema del “gruppo familiare”. I gruppi familiari sono, per il marchio italiano sinonimo di uno stile senza tempo, i luoghi, fisici ma non solo, in cui trovano spazio i gesti quotidiani di persone che condividono connessioni in ambienti sociali e domestici comuni. In questo campo familiare i membri scambiano, tramandano, ereditano capi di abbigliamento Aspesi appartenuti ad altri membri. Un atto che non solo preserva il lato affettivo che l’oggetto appartenuto ad altri rappresenta, ma che permette al nuovo fruitore una inedita interpretazione del tutto personale. Indossare un capo appartenuto al nostro vissuto collettivo è un gesto emotivo e seducente, perché è un’azione che rende ciò che è impersonale, come può essere un capo di abbigliamento, unico e legato a noi.

Un po’ come le storie della bella serie di Netflix Worn Stories, che esplora proprio il legame affettivo con i vestiti che indossiamo, Aspesi ha affidato allo scrittore Damiano Scaramella il compito di  raccontare i volti, le parole e i luoghi di alcuni gruppi di persone, attraverso un testo di narrativa non fiction. Una passeggiata nel grande teatro intimo delle vite di cinque gruppi molto diversi tra loro: la famiglia Leddi, di origini piemontesi ma da più di settant’anni a Milano; il gruppo di panificatori e maestri pizzaioli del brand crosta; sette coinquilini, tra i 27 e i 34 anni, che condividono lo stesso spazio vitale tutti i giorni; un’affermata realtà del design italiano come DWA Design Studio; per arrivare infine ai laboratori del gruppo di ricerca sulla Teoria della Mente dell’Università Cattolica di Milano. I racconti si leggono sul profilo Instagram di Aspesi.

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