Hype ↓
22:29 mercoledì 1 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

La capsule collection di ASPESI e Ciao. Discoteca italiana che celebra la musica

05 Maggio 2022

Una capsule collection speciale di T-shirt e manifesti per omaggiare la grande festa della musica che è l’Eurovision, che si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio. È quella che nasce dalla collaborazione tra ASPESI e Ciao. Discoteca Italiana, collettivo nato nel 2017 proprio a Torino che, prendendo spunto da elementi stilistici del mondo del design, dell’arte e della canzone d’autore, rielabora il paesaggio sonoro e visivo dell’industria culturale italiana e le forme comunicative che definiscono il rapporto fra passato, cultura pop e contemporaneità. La capsule collection sarà disponibile dal 6 maggio nello store ASPESI di Torino e online sull’e-commerce aspesi.it.

La grande competizione canora nata dopo la fine della Seconda guerra mondiale, soprattutto negli ultimi anni, è diventata un vero e proprio fenomeno social e, tra le altre cose, ha lanciato i Måneskin a livello internazionale. L’Eurovision, però, è soprattutto un momento di celebrazione della musica come mezzo di condivisione e strumento imbattibile di vicinanza tra i popoli: mai come in questo momento, grazie anche alla cultura dello streaming, le canzoni riescono infatti a superare le barriere linguistiche e culturali e ad arrivare a un pubblico sempre più ampio. D’altronde la forma canzone è stata, negli ultimi settant’anni, centrale nel rapporto tra società e musica. L’aspetto più interessante di questo rapporto, che è poi diventato poi il soggetto delle creatività della capsule, è il rapporto intimo e affettivo che si instaura tra ascoltatore e brano (o artista) legato ovviamente alle sensazioni e ai ricordi privati (quando abbiamo ascoltato quella canzone, dove eravamo, in auto, in vacanza, con chi eravamo, come ci fa sentire riascoltarla) e come tutto questo vada moltiplicandosi dal privato al collettivo, fino a creare una rete di esperienze e ricordi diversi ma analoghi, a cui partecipano tutti quelli per cui quella determinata canzone ha un significato.

È un processo virtuoso, un innamoramento collettivo legato al rapporto di una comunità con un’opera d’arte che può vantarsi dell’aggettivo “generazionale” nell’accezione più alta del termine. E se questo era vero ed ovvio negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta continua ad esserlo anche nella contemporaneità. Nonostante la società tenda sempre più all’individualismo, sono solo cambiate le modalità ed i luoghi per esprimere questo rapporto. La discoteca, innanzitutto, sublimazione di questo rapporto collettivo con la musica: letteralmente un luogo dove le persone condividono questa relazione a un livello viscerale e onirico, quasi carnale, capace a suo volta di generare storie, immaginari, miti e nuovi sfere memoriali collettive. Queste le domande e le risposte trasferite nel progetto di ASPESI e Ciao! Discoteca italiana, attraverso il lavoro grafico e i copy della capsule, che giocano con parole e concetti riferiti alla unione, alla ricerca di una vicinanza collettiva, alla sfocata visione generazionale del futuro, alla comunicazione intesa come rete sociale, agli approcci e contatti giovanili. Per tutti questi motivi, lo sviluppo della capsule segue quello di una collana di saggistica, rifacendosi a diversi stili editoriali degli anni Sessanta e Settanta, in cui ogni volume/artwork ha un suo titolo e argomento e affronta, analizzandolo, uno specifico lato della questione.

Articoli Suggeriti
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club