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05:25 martedì 21 luglio 2026
A Londra ci sarà la prima maratona corsa dentro un negozio Ikea Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.
Sarà una coincidenza, ma negli USA durante i Mondiali si è registrato un grandissimo aumento delle richieste di giorni di malattia Il giorno dopo il Knockout Tuesday, la sconfitta negli ottavi di finale contro il Belgio, negli uffici c'era il 26 per cento di presenti in meno.
In Giappone hanno inventato i frigoriferi per tenere al fresco gli esseri umani durante le ondate di calore Costano 9 mila euro, all'interno c'è una sedia, la temperatura è a 15 gradi Celsius, quando ti siedi l'aria fresca viene soffiata verso testa, collo, spalle e schiena.
Il trend social del momento si chiama As Nolan Intended, cioè persone che guardano Odissea su dispositivi assurdi per prendere in giro Nolan e la sua fissazione con l’IMAX Sullo schermo di una lavatrice, su un Apple watch, su un Tamagotchi, sulla macchinetta obliteratrice del bus. Tutto pur di indispettire Nolan.
Dopo la cancellazione del concerto di Bad Bunny a causa della grandine, parecchie persone si sono convinte che fare concerti a Milano porti sfortuna È successo a lui, a Rosalia, a Bruce Springsteen, ad A$AP Rocky, ai Flaming Lips... Forse è il caso di iniziare a preoccuparsi?
A Bologna c’è un archivio che conserva tutti gli atti giudiziari, gli articoli di giornale, i materiali audiovisivi per ricordare cosa è successo davvero al G8 di Genova Si trova nello spazio autogestito Vag61 e conta gli atti dei processi processi sul G8 del 2001, una rassegna stampa di 6.275 articoli e moltissime ore di materiale audiovisivo.
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».

C’è uno scontro di civiltà tra Apple e Google, dice un economista di Harvard

14 Luglio 2017

Tra gli articoli più letti sul sito dell’Atlantic, in questi giorni, ce n’è uno dedicato alla rivalità economica, e in un certo senso allo scontro di civiltà, tra Apple e Google, un interessante sagigo breve scritto da un professore della Harvard Business School, Mihir A. Desai. Secondo il docente, l’avvento di Apple e Google nella posizione dominante è ciò che ha più definito il settore tecnologico dell’ultimo decennio: «Dieci anni fa, nessuna delle due figurava tra le dieci società dal valore più alto al mondo. Adesso Apple ed Alphabet (cioè la holding che controlla Google) sono le due aziende dal valore più alto al mondo, tanto che insieme valgono ben 1,3 migliaia di miliardi di dollari». Sempre più spesso, prosegue, i due giganti si stanno scontrando sugli stessi terreni, a cominciare da quello degli smartphone a quello dell’intrattenimento video: anche la ricerca sulle automobili senza pilota è diventata una fonte di rivalità, da quando Tim Cook ha reso nota una linea di ricerca della società di Cupertino.

Apple contro Google

Non è però soltanto un caso di concorrenza tra giganti: «Le due compagnie hanno intrapreso due approcci completamente diversi nei confronti degli azionisti e del futuro», scrive Desai. Che poi prosegue: «Questi approci rivali riguardano qualcosa di molto più grande di due delle società più importanti al mondo; piuttosto, incarnano due modelli alternativi di capitalismo, e quale dei due vincerà determinerà il futuro dell’economia». Una delle differenze principali, sta nella gestione dei dividendi tra gli azionisti: «Google, proprio come Apple, fa un sacco di soldi. Tra il 2013 fino al marzo del 2017, ha generato 114 miliardi di dollari. E quanto ha distribuito agli azionisti? A differenza di Apple, che ha un tasso di payout del 72 per cento, Google ha distribuito agli azionisti soltanto il 6 per cento di quel denaro».

Cosa c’entra tutto questo con il futuro del capitalismo? «Le due direzioni prese da Apple e da Google rappresentano due rirposte alternative alla domanda principale che il capitalismo deve affrontare oggi: che cosa devono fare le società quotate in borsa con tutti i soldi che stanno facendo». Finora, il modello incarnato da Apple sembra essere quello dominante: «Le società hanno distribuito denaro attraverso buyback e hanno preso denaro in prestito per finanziare queste distribuzioni rapide». Tuttavia, prosegue l’autore dell’articolo, la contrapposizione tra questi due modelli potrebbe «subire una escalation drammatica» nei prossimi mesi e anni, quando è attesa negli Stati Uniti una riforma federale volta a sbloccare i capitali accumulati offshore dalle gradi compagnie: ci sarà, prevede l’economista, «un grande flusso di di denaro che dovrà essere riallocato nell’economia, da qualche parte e in qualche modo».

Google Maps su un iPhone 4S; dicembre 2012. Tre mesi prima Apple aveva tolto l’app dal suo sistema operativo per sostituirla con Apple Maps (Justin Sullivan/Getty Images)
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Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.