Hype ↓
22:58 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Un giornalista ha chiesto a degli esperti perché l’app del meteo dell’iPhone funzioni così male

27 Ottobre 2023

Era da diverse settimane che Alex Abad Santos, un giornalista di Vox, provava a organizzarsi per il weekend ed era da altrettante settimane che si trovava costretto a cancellarli all’ultimo minuto per il maltempo che l’app del meteo dell’iPhone, puntualmente, non riusciva a prevedere. Alla fine ha deciso di parlare con degli esperti, che gli hanno confermato che effettivamente un problema con l’algoritmo che usa l’app c’è, ma che forse c’è anche un problema con le nostre aspettative nei confronti di questo tipo di applicazioni. In tutto Santos ha consultato tre esperti: John Homenuk (un meteorologo di NY Metro Weather), Jeff Givens (un meteorologo del Colorado diventato famoso per i suoi bollettini meteo particolarmente accurati) e Alexander Stine (un professore del dipartimento di scienze della Terra e del clima alla San Francisco State University).

Homenuk ha spiegato che le app del meteo utilizzano degli algoritmi che prendono i dati da varie fonti, fonti che però non vengono divulgate. Non si esclude che già questi dati di partenza possano essere inaffidabili, un limite che va ad aggiungersi a quelli dell’algoritmo stesso. Quest’ultimo, infatti, si basa su un modello, il “Global Forecast System”, che la maggior parte degli esperti considera impreciso, ma comunque utilizzabile se se ne conoscono i limiti, che vengono tenuti in considerazione nelle previsioni degli scienziati, ma non in quelle degli algoritmi. Anche un giornalista di The Atlantic si era posto la stessa domanda di Santos ed era arrivato alla stessa conclusione: tutte le app e tutti gli scienziati ricevono le informazioni da due fonti, il National Oceanic and Atmospheric Administration e l’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, solo che le app le interpretano tramite algoritmi, gli scienziati tramite le conoscenze e l’esperienza.

Givens ha poi fatto notare come ci siano tantissimi fattori che l’app di meteo di Apple non è in grado di considerare. Due esempi tra tutti: il terreno e l’andamento delle precipitazioni. Ha spiegato che le app di meteo possono andare bene in pianura e dove il clima non è troppo variabile, ma appena si incontrano promontori e le precipitazioni diventano variabili, è meglio far riferimento alle previsioni dei meteorologi. Infine, Stine è quello che si è discostato maggiormente dalle spiegazioni scientifiche, per ampliare la domanda e trasformarla in un dibattito più sociologico: solo nel corso della sua vita si è passati dal non avere nessun tipo di previsione meteorologica per insufficienza di dati, al conoscere a grandi linee temperatura, percentuali delle precipitazioni, di umidità e potenza del vento per un lasso di tempo di circa due settimane. Non è già straordinario?

Articoli Suggeriti
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki

Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.

Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri

Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.