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06:42 venerdì 12 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Anche in Spagna il traduttore di Amanda Gorman non andava bene

11 Marzo 2021

Era già successo qualche settimana fa, quando Marieke Lucas Rijneveld aveva ricevuto numerose critiche per la traduzione delle poesie di Amanda Gorman, in quanto persona “troppo bianca” per svolgere un simile compito (e infatti poi aveva rinunciato). Stando a quanto riporta il Guardian ora, il traduttore catalano che avrebbe dovuto tradurre la poesia di Gorman nella sua lingua ha detto di essere stato rimosso dall’incarico dopo aver ultimato il lavoro, «perché avevo il profilo sbagliato».

«Mi hanno detto che non sono adatto a tradurlo», ha detto mercoledì all’AFP Victor Obiols. «Non hanno messo in dubbio le mie capacità, ma nonostante io fossi stato incaricato da subito mi hanno poi risposto che cercavano un profilo diverso, cioè una donna, giovane, attivista e preferibilmente nera», (in Francia la traduzione di Gorman è stata richiesta all’artista belga di origini congolesi Lous and the Yakuza). Obiols, che ha tradotto opere di William Shakespeare e Oscar Wilde, tre settimane fa aveva infatti ricevuto dalla casa editrice di Barcellona, Univers, la richiesta di produrre una versione catalana del poema di Gorman, che sarebbe stata accompagnata da una prefazione di Oprah Winfrey, anch’essa con necessaria traduzione. Dopo aver concluso il lavoro, il suo editore avrebbe ricevuto un messaggio in cui si diceva che «Obiols non era la persona giusta». Ma non è ancora chiaro se la richiesta sia arrivata dall’editore originale americano, Viking Books, o addirittura dall’agente di Amanda Gorman.

Intanto Obiols è stato sollevato dal compito, ma (ovviamente) verrà pagato lo stesso. «È un argomento molto complicato che non può essere trattato con frivolezza. Perché può essere limitante. Se io non posso tradurre una poetessa solo perché è una donna, giovane, nera, un’americana del XXI secolo, non posso nemmeno tradurre Omero perché non sono greco, né dell’VIII secolo a.C. o non avrei potuto tradurre Shakespeare perché non sono inglese o del XVI secolo», ha detto Obiels.

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