Hype ↓
03:06 martedì 12 maggio 2026
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.
Werner Herzog si è rifiutato di presentare il suo nuovo film al Festival di Cannes perché non gli è stato permesso di competere per la Palma d’oro In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.
Meta avrebbe sospeso il profilo Instagram di Florentina Holzinger, l’artista più discussa della Biennale di Venezia, per nudità Le foto e i video della sua performance, Seaworld Venice, violano le linee guida della piattaforma in fatto di nudità, a quanto pare.
Secondo una ricerca scientifica dovremmo andare in ferie ogni due mesi per “guarire” davvero dalla stanchezza e dallo stress del lavoro Anche per pochi giorni, in un posto vicino, spendendo il minimo indispensabile. L'importante è allontanarsi dal lavoro più spesso di quanto facciamo adesso.
Per festeggiare i 75 anni, i Cahiers du Cinema stanno pubblicando gratuitamente sul loro sito i pezzi più belli scritti nella storia della rivista L'iniziativa si chiama "30 jours 30 textes" e permette di leggere pezzi scritti da Bazin, Truffaut, Rohmer, Duras, Tarkovskij e moltissimi altri.
Il Comune di Parigi aumenterà moltissimo le tasse sulle case sfitte per costringere i proprietari ad affittarle o venderle È una delle misure che il nuovo sindaco socialista Emmanuel Grégoire ha intenzione di prendere per risolvere la crisi abitativa.
Trenta case discografiche indipendenti hanno lanciato una raccolta fondi su Bandcamp a favore degli sfollati in Libano Da quando è iniziata l'invasione israeliana, più di un milione di persone hanno perso la casa e 2586 sono state uccise.

La turistificazione in Albania è stata così veloce che farci le vacanze è diventato già troppo costoso

I turisti aumentano sempre di più, spendono sempre di più, e questo sta causando gli ormai soliti problemi ai residenti.

01 Settembre 2025

L’Albania diventerà un case study nelle ricerche sull’overtourism. Nel 2023 nel Paese sono arrivati 10 milioni di turisti, un aumento del 35 per cento rispetto all’anno precedente, numeri tanto più impressionanti (si potrebbero pure definire spaventosi) se si considera che gli abitanti dell’Albania sono 2.7 milioni. Nel 2024 è successa la stessa cosa: 11.7 milioni di turisti hanno fatto le vacanze in Albania, un ulteriore aumento del 15 per cento anno su anno. In attesa di scoprire i dati relativi al 2025, sappiamo già che il turismo vale già l’8 per cento dell’economia albanese e che il governo si augura quest’anno di superare i 15 milioni di turisti.

Leggi anche: Ai movimenti contro l’overtourism la protesta non basta più

Il problema è lo stesso di cui stiamo discutendo quasi ininterrottamente da due anni a questa parte: all’aumentare dei turisti, aumenta più che proporzionalmente il prezzo di tutto. Nel 2024 la spesa media per turista è aumentata del 20 per cento rispetto all’anno precedente, arrivano a 5 miliardi di euro. Gli economisti hanno già spiegato cosa sta succedendo: l’aumento della domanda porta un aumento più che proporzionale della pressione sulla supply chain e a un aumento dei costi dei beni d’importazione. Si comincia così e si finisce come sappiamo: aumentano gli affitti, aumenta il prezzo delle case, tutto costa di più, troppo per i residenti. Come riporta Politico, è quello che sta succedendo anche in Albania, dove la situazione è stata aggravata anche da scelte del governo come quella di esentare gli albergatori che costruiscono strutture a 4 o a 5 stelle dal pagamento dell’imposta sul reddito delle società.

C’è anche un altro, grave problema, nella turistificazione dell’Albania: l’immondizia. A causa dei flussi turistici aumentati così tanto e così in fretta, le amministrazioni locali fanno fatica a riciclare e smaltire i rifiuti. Molte pagine e profili social, soprattutto su Facebook, sono piene di contenuti che mostrano cosa rimane alla fine della stagione turistica: spazzatura dappertutto.

Articoli Suggeriti
Ai movimenti contro l’overtourism la protesta non basta più

Iniziate in sordina prima della pandemia, le manifestazioni nelle città contro il turismo e l’airbnbizzazione sono esplose. Le amministrazioni comunali sono corse ai ripari, ma finora con scarsi risultati.

Leggi anche ↓
Secondo una ricerca scientifica dovremmo andare in ferie ogni due mesi per “guarire” davvero dalla stanchezza e dallo stress del lavoro

Anche per pochi giorni, in un posto vicino, spendendo il minimo indispensabile. L'importante è allontanarsi dal lavoro più spesso di quanto facciamo adesso.

Uno dei più gravi problemi con questa variante di hantavirus è che su di essa è stata fatta una sola ricerca in tutta la storia della medicina

Si parla della variante Andina, l'unica che si trasmette da uomo a uomo tramite gocce di saliva e che ha contagiato alcuni passeggeri della nave da crociera MV Hondius.

Per protestare contro una legge antirave, in Francia 40 mila persone sono andate a un rave in un campo minato vicino a una base militare abbandonata

Il free party si è tenuto l'1 maggio nei pressi di Bourges, città natale del Ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez. Se avete visto Sirat, sarete felici di sapere che tutti i raver sono tornati a casa sani e salvi.

Nel 2025 gli eventi a cui si può partecipare solo a patto di non usare il telefono sono aumentati del 567 per cento

Un altro segno del tentativo di tornare all'analogico, all'epoca in cui le cose si facevano per godersele sul momento e non per postarle sui social.

Un tribunale cinese ha stabilito che le aziende non possono licenziare i lavoratori per sostituirli con l’AI

«L’intelligenza artificiale dovrebbe essere utilizzata per creare lavoro, promuovere l’occupazione e migliorare i salari», si legge nella sentenza.

Il peggiore dei mondi possibili in cui essere un reporter

Il 3 maggio è diventata anche la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi, che non sono mai stati tanti come nel 2025. E anche per coloro che sopravvivono a violenze e soprusi, il lavoro diventa ogni giorno più difficile e pericoloso.