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01:52 sabato 20 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Non c’è mai stato un lutto nazionale così lungo come quello per Papa Francesco

Arriverà casualmente fino al 25 aprile, che il Governo suggerisce di celebrare «con sobrietà».

23 Aprile 2025

L’annuncio della morte di Papa Francesco I è arrivato nella mattina di lunedì 21 aprile, giorno di Pasquetta, e ha preso quasi tutti di sorpresa: la salute di Francesco era sembrata, nei giorni precedenti, in sensibile miglioramento rispetto ai problemi che lo avevano tenuto ricoverato al Policlinico Gemelli dal 14 febbraio per oltre un mese. Come è tradizione, il Consiglio dei ministri italiano ha quindi proclamato un periodo di lutto nazionale, che impone le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici, e l’annullamento degli impegni pubblici di tutti gli esponenti di governo, tra le altre cose. Deviando però dal protocollo che era stato seguito fin qui nell’intera storia dell’Italia repubblicana, il governo Meloni ha voluto che il lutto durasse 5 giorni: mai nessun pontefice aveva “goduto” di una tale disposizione. Si concluderà, quindi, il 26 aprile, giorno dei funerali del Papa.

Nel 1958, alla morte di Pio XII (eletto nel 1939, alla vigilia della Seconda guerra mondiale), non fu proclamato nessun giorno ufficiale di lutto in Italia. Lo stesso era successo 6 anni dopo, alla morte di Giovanni XXIII. Per Paolo VI, morto nel 1978, venne proclamato un giorno ufficiale di lutto nazionale, e lo stesso avvenne per il successore Giovanni Paolo I, il cui pontificato durò soltanto 33 giorni. Per Giovanni Paolo II, morto nel 2005, vennero proclamati dal governo Berlusconi II ben 3 giorni di lutto nazionale.

La proclamazione del lutto nazionale potrebbe, in teoria, influenzare lo svolgimento dei cortei e delle manifestazioni pubbliche, che possono essere annullate o rimandate. È quantomeno sospetto, quindi, che un lutto nazionale così lungo da interessare il 25 aprile sia stato disposto per un Pontefice le cui posizioni politiche sono state spesso in contrasto con quelle del governo italiano. Nello Musumeci, il Ministro della Protezione civile, ha invitato «a svolgere tutte le manifestazioni pubbliche in modo sobrio e consono alla circostanza» in un comunicato. Un modo nemmeno troppo nascosto per tentare di depotenziare un anniversario mai davvero gradito alla destra, che quest’anno segna una ricorrenza tonda, e si dota quindi di una carica simbolica ancora più forte: è l’ottantesima Festa della liberazione dal nazifascismo. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha confermato che, nella mattinata del 25 aprile, sarà comunque a Genova, città Medaglia d’oro al Valore Militare per la Resistenza, come da programma.

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