Iscriviti alla newsletter: scopri tutte le storie di Studio!

Attualità Cultura Stili di Vita

Seguici anche su

+60k
+16k
+2k
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Invia una e-mail

5 mostre da vedere a Milano a settembre

Riscoprire il genio di Vincenzo Agnetti, esplorare gli ambienti di Lucio Fontana, celebrare Ettore Sottsass e commuoversi con Nan Goldin.

Decretato lo scadere definitivo delle stories a base di tuffi, piscine e tramonti, riposti i costumi da bagno e le infradito nelle profondità dell’armadio, si è finalmente pronti a ricominciare a vivere la vita vera, quella a cui siamo abituati. Ecco cinque mostre che allevieranno la nostalgia dei bei panorami attraverso forme di bellezza artificiali ma non per questo meno emozionanti.

 

1. Fondazione Prada, TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai.

Non soltanto settembre è l’ultimo mese per visitare la mostra, a cura dell’artista Francesco Vezzoli, che esplora la produzione televisiva degli anni Settanta: è anche il periodo in cui, dall’8 al 23, si svolgerà “Maratone TV 70″, sei incontri serali che si svolgeranno al cinema della Fondazione Prada. Sul grande schermo programmi che hanno sperimentato nuove modalità di racconto televisivo e ancora oggi mantengono intatta la loro carica innovativa e d’intrattenimento.

 

2. Palazzo Reale: Agnetti. A cent’anni da adesso.

C’è tempo fino al 24 settembre per vedere la rassegna antologica dedicata a Vincenzo Agnetti (1926 – 1981), antesignano dell’arte concettuale italiana che ha trasformato la parola in immagine e l’immagine in poesia. In mostra più di cento opere di questo artista ancora troppo poco conosciuto, che restituiscono un’immagine del suo percorso originale e visionario, soprattutto per quanto riguarda l’investigazione linguistica e il sovvertimento dei meccanismi del potere, in particolare quelli della parola.

Vincenzo-Agnetti-Ritratto-di-uomo-1971-75-x-100-cm.-Courtesy-Archivio-Vincenzo-Agnetti

3. Palazzo della Triennale: Ettore Sottsass, There is a planet

Apre il 15 settembre la mostra dedicata a Ettore Sottsass nell’anno del suo centenario di nascita. Il titolo della mostra e del libro che la accompagnerà (There is a Planet) è quello di un progetto dei primi anni Novanta (mai realizzato) per l’editore tedesco Wasmuth, che raccoglieva sotto cinque gruppi e con altrettanti testi una serie di fotografie scattate da Sottsass durante i suoi viaggi intorno al mondo.

 

4. Palazzo della Triennale: Nan Goldin, The Ballad of Sexual Dependency

Dal 19 settembre verrà proiettato il capolavoro di Nan Goldin, The Ballad of Sexual Dependency, di cui avevamo già parlato (l’anno scorso era al MoMA di New York). L’installazione sarà costituita da una scenografia ad anfiteatro e il video verrà proiettato ogni ora. Completeranno l’esposizione i manifesti originali utilizzati per le prime performance di Nan Goldin nei pub newyorkesi. Chissà quale sarà la colonna sonora che accompagnerà lo slideshow: se quella originale di quando è stato proiettato per la prima volta, 30 anni fa, o una delle nuove scoperte musicali di Goldin.

 

5. Hangar Bicocca: Lucio Fontana, Ambienti/Environments

Dal 20 settembre, negli spazi suggestivi e piacevolmente oscuri dell’Hangar Bicocca, sarà possibile esplorare stanze e corridoi progettati dall’autore dei celebri tagli a partire dalla fine degli anni Quaranta. Alcuni di questi ambienti, che restano ad oggi le sue opere più sperimentali e meno note, saranno ricostruiti per la prima volta dalla morte dell’artista, nel 1968.

 

 

Immagini courtesy Archivio Vincenzo Agnetti e MoMA
54da1fe3c06675ff4ccfe97c_undici-logo-white.jpg