Dettaglio che ovviamente riguarda il personaggio di Paul e che fu la ragione che spinse Herbert a scrivere un secondo libro con lui protagonista.
I Calibro 35 hanno fatto un album interamente ispirato ai romanzi di James Ellroy e alla Los Angeles dei noir
Nato come colonna sonora del documentario di Francesco Zippel premiato con il Nastro d’Argento, Ellroy vs L.A. è il nuovo disco dei Calibro 35: 12 brani di funk noir ispirati al maestro del crime americano.
Ci sono scrittori che raccontano una città e città che finiscono per raccontare uno scrittore: con James Ellroy e Los Angeles le due cose sono diventate indistinguibili. Da qui parte Ellroy vs L.A., il documentario di Francesco Zippel presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2025 e premiato quest’anno con il Nastro d’Argento per i documentari nella sezione Cultura. Zippel ha spiegato di non essersi accontentato dell’intervista: voleva costruire una conversazione immaginaria in cui la città risponde allo scrittore, lo contraddice, ne amplifica le parole. A dare voce a Los Angeles, accanto agli archivi e ai film, ci sono i Calibro 35, che dalla colonna sonora del film adesso hanno tratto un disco: Ellroy vs L.A., 12 brani inediti usciti il 9 ottobre per Record Kicks, l’etichetta milanese che pubblica la band.
Il punto di partenza, hanno raccontato Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini e Tommaso Colliva, è stato il romanzo L.A. Confidential, con il suo ritmo, i suoi personaggi e quel confine sempre più sottile tra fatti veri e inventati. Non a caso la scaletta prende i titoli da tutti e quattro i libri del cosiddetto L.A. Quartet: Black Dahlia, The Big Nowhere (divisa in due parti), L.A. Confidential e White Jazz. Il suono è quello che ci si aspetta dai Calibro 35: funk cinematografico, inflessioni jazz, groove blaxploitation anni Settanta e ritmi urbani contemporanei, anticipati dai singoli Riots e L.A. Confidential.
Il disco è anche uno spettacolo dal vivo. Il tour Calibro 35 vs L.A. è partito in anteprima il 24 settembre dall’Hiroshima Mon Amour di Torino e prosegue tra Italia ed Europa: il 4 novembre al Jazz Café di Londra, il 6 al Babylon Café di Madrid, il 7 al Druso di Bergamo, l’8 al Teatro della Triennale di Milano, poi a dicembre Lubiana (Gala Hala, il 4), Belgrado (KC Grad, il 5), Zagabria (Vintage Industrial Bar, il 6) e Genova (Teatro Verdi, il 10), secondo il calendario diffuso da Ponderosa. Sul palco la musica dialoga con le immagini proiettate: spezzoni dell’intervista a Ellroy, materiali d’archivio sulla Città degli Angeli e visual realizzati per l’occasione, mentre il quartetto alterna la colonna sonora a una selezione dal proprio repertorio. Una specie di documentario suonato, in cui per una volta è la città ad avere l’ultima parola.