La festa in piazza Slavija è durata quasi 24 ore, con decine di migliaia di persone che cantavano «Freed from Regime».
Quando si è trattato di scappare dalla giustizia, Flavio Bolsonaro si è improvvisamente ricordato delle sue origini venete e soprattutto del passaporto italiano concessogli dal governo Meloni
Ha lasciato il Paese passando per Argentina ed Ecuador ed è atterrato a Miami. Nella lista passeggeri risulta cittadino italiano: un riconoscimento ottenuto nel 2023 in tempi piuttosto veloci.
Nella lista dei passeggeri del volo privato con cui martedì sera ha lasciato l’Argentina, Flavio Bolsonaro risulta cittadino italiano, mentre la moglie e le due figlie che viaggiavano con lui risultano brasiliane. Il documento l’ha pubblicato il quotidiano Correio Braziliense, e anche gli alleati di Bolsonaro hanno confermato all’Associated Press che ha un passaporto italiano. Flavio, figlio dell’ex presidente Jair, domenica scorsa ha perso il ballottaggio contro Lula ed è indagato dal Supremo tribunale federale in più inchieste, tra cui una per riciclaggio ed evasione valutaria. Lunedì il giudice Alexandre de Moraes gli aveva ordinato di consegnare entro 24 ore il passaporto brasiliano e quello diplomatico, vietandogli di lasciare il Paese, ma lui non l’ha fatto. Martedì alle 22:50, secondo le autorità migratorie argentine, ha attraversato con la famiglia il ponte Tancredo Neves, che collega Foz do Iguaçu alla provincia argentina di Misiones. Quaranta minuti dopo è salito su un volo privato partito da Puerto Iguazú e diretto a Guayaquil, in Ecuador. Da lì l’aereo è ripartito per l’aeroporto di Opa-Locka, a Miami, dove mercoledì mattina la famiglia è atterrata. Il giorno prima l’amministrazione Trump aveva confermato che avrebbe concesso loro i visti per gli Stati Uniti.
La cittadinanza italiana Flavio Bolsonaro ce l’ha per discendenza. La famiglia viene dalla provincia di Padova. Vittorio Bolzonaro, il bisnonno di Jair, era nato il 12 aprile 1878 ad Anguillara Veneta e dieci anni dopo era emigrato in Brasile con i genitori e i fratelli, perdendo la Z che nel cognome è diventata S. Nel 2021 Anguillara Veneta aveva dato la cittadinanza onoraria a Jair, allora presidente, tra le proteste e con il «forte imbarazzo» espresso dalla diocesi di Padova. Nel 2023, dopo essere stato dichiarato ineleggibile, secondo il portale Italianismo anche lui avrebbe chiesto di diventare italiano rivolgendosi al tribunale di Venezia, per evitare le code dei consolati. Flavio e il fratello Eduardo avevano chiesto di entrare nella lista d’attesa dell’ambasciata italiana a Brasilia tra il 2019 e il 2020. Flavio è diventato italiano nel 2023, in tempi che il deputato Angelo Bonelli, in un’interrogazione parlamentare, aveva definito «record». Secondo Bonelli altre persone che avevano fatto domanda nello stesso periodo erano state convocate per consegnare i documenti solo da febbraio o marzo del 2023, e molte non avevano ancora ottenuto il riconoscimento. In quel periodo, secondo Italianismo, per ottenere un appuntamento per la cittadinanza nei consolati italiani in Brasile si aspettavano quattro anni a Brasilia, otto a Porto Alegre e undici a San Paolo. Per Bonelli la vicenda solleva «interrogativi seri sulla trasparenza e sull’equità del trattamento».
In Florida vive anche Eduardo Bolsonaro, che si è trasferito negli Stati Uniti nel 2025. A giugno il Supremo tribunale federale lo ha condannato a quattro anni e due mesi di carcere per coazione nel corso del processo contro il padre, e a ottobre la condanna è diventata definitiva. Jair sta scontando ai domiciliari una condanna a ventisette anni e tre mesi per tentato colpo di stato. Secondo l’accusa, Eduardo ha cercato di impedire la condanna del padre facendo pressione sull’amministrazione Trump perché imponesse dazi sulle esportazioni brasiliane e sanzioni contro i giudici della Corte. Nel 2025 i dazi contro il Brasile erano stati l’unico caso dichiaratamente politico della guerra commerciale di Trump, che nell’ordine esecutivo li aveva giustificati parlando di un «deliberato crollo dello Stato di diritto» per via del trattamento riservato a Jair. Adesso Trump ha definito i Bolsonaro «brave persone», mentre Lula ha parlato di una partenza «vergognosa». La fuga di Flavio rischia di bloccare le indagini su di lui. Tra le altre cose riguardano presunte operazioni di riciclaggio legate a piattaforme di scommesse e i rapporti con l’avvocato Willer Tomaz, coinvolto nello scandalo delle trattenute illegali sulle pensioni degli anziani. E riporta in Italia la domanda su come lui e il fratello siano diventati italiani così in fretta.