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18:56 venerdì 6 febbraio 2026
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.

Le lingue di NY e Londra (e dei loro tweet)

08 Marzo 2013

Mappare linguisticamente una città attraverso il suo uso dei social network. È il progetto di James Cheshire, Ed Manley e John Barratt, che hanno raccolto 8,5 milioni di messaggi Twitter geo-localizzandoli su una cartina della Grande Mela e su quella della capitale inglese. Il campione di tweet è molto ampio, e spazia dal gennaio 2010 al febbraio 2013. Ne sono venute fuori queste mappa caleidoscopica, in cui ogni nube colorata rappresenta un gruppo linguistico: a New York, Manhattan è decisamente la zona con la maggior concentrazione di gruppi di non-inglesi, o almeno, “non-twittanti inglesi”. Per quanto riguarda Londra le “luci linguistiche” sono più omogenee, e si nota la presenza di gruppi che a NYC non sono così diffusi (arabi, su tutti). Qui di seguito, due screenshot delle mappe, che sono visitabili (e interattive) qui: Londra e New York.

New York:

Londra:

(via)

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