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Andare al cinema (o a cena, o a teatro) da soli non è poi così male

ristorante da sola

Viviamo nell’era delle persone sole, dove essere single, scapoli o semplicemente vivere lontano dalla famiglia è sempre più comune. Tuttavia esiste ancora un tabù sociale che riguarda compiere alcune attività da soli: andare al cinema, per esempio, oppure al ristorante, a teatro, in vacanza.

Si tratta di passatempi generalmente considerate “sociali”, piaceri di cui molte persone non vogliono godere se non in compagnia. Ed è un gran peccato. Perché, dati alla mano, è possibilissimo divertirsi in queste circostanze anche quando si è da soli.

Spesso le persone decidono di evitare un’attività ricreativa quando non trovano qualcuno che li accompagni (“poi non ci sono più andato perché non ho trovato nessuno…”). In realtà, l’errore consiste nel sottovalutare il “potenziale di godimento” di un’attività ricreativa, quando essa è svolta in solitudine.

Questa è la conclusione cui è giunto un recente studio pubblicato sulla rivista accademica Journal of Consumer Research. Che ha scoperto che non solo i consumatori tendono a sottovalutare, di parecchio, il potenziale di divertirsi quando sono soli, ma tengono anche a sopravvalutare, un po’, il divertimento in compagnia.

Lo studio è disponibile a questo indirizzo. Qui sotto invece una tabella realizzata da The Atlantic che rende l’idea dei risultati: tra godersi un’attività in compagnia o da soli, non c’è poi tutta questa differenza.

tabella

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