Hype ↓
23:03 lunedì 29 giugno 2026
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.

Per globalizzare il kimchi la Corea vuole smettere di farlo puzzare

23 Giugno 2017

Il kimchi è uno dei piatti fondamentali e più comuni della cucina coreana: si tratta di un preparato di verdure (foglie di cavolo, ravanelli e altri ortaggi) fermentato in salamoia, usato come side dish e come base per pietanze più elaborate. L’importanza culturale del kimchi è tale che nei dintorni di Gwangju, in Corea del sud, il governo ha stanziato fondi per la costruzione di un World Institute of Kimchi, ubicato nientemeno che in una Kimchi Town, e in Kimchi Street. Questo sforzo monomaniaco ha un obiettivo preciso: popolarizzare la pietanza nel resto del mondo, come successo da decenni con ben più celebri omologhi asiatici quali il sushi.

«Stiamo cercando di globalizzare il kimchi», ha dichiarato al Washington Post Ha Jae-ho, responsabile dell’istituto, che l’ha descritto come un «cibo pratico e funzionale». Secondo il centro, il sudcoreano medio consuma 25 chili di kimchi l’anno, e ha, si diceva, molte opzioni tra cui sceglierlo, da quello super-piccanti che si mangia in alcune zone meridionali a quello a base di pesce delle regioni della costa; il kimchi si trova in stufati, in accoppiata col riso fritto, grigliato insieme alla carne, con o senza tofu. La kimchi-mania in Corea è così tangibile che portare la pietanza in vacanza con sé è considerato un fatto normale, e il World Institute of Kimchi, tra l’altro, ha creato il primo kimchi destinato alla vita nello spazio.

Emmy Award Winner Kelly Choi Hosts Korean Food Foundation Luncheon

Il trend healthy che, grazie ai Millennial, trova sempre più spazio in Occidente, si sposa perfettamente con le caratteristiche del piatto nazionale coreano a base di verdure. Tuttavia, spiega il Post, «il kimchi è difficile da vendere»: anche tra i coreani – per i quali il kimjang, la preparazione annuale del piatto, a novembre, è una festa nazionale, e che sono abituati a cartoni animati con protagonista il kimchi – il piatto è temuto per il suo odore particolarmente sgradevole, che costringe i suoi appassionati a conservarlo in spazi separati dal resto dei cibi. In questo senso, i ricercatori di Gwangju si stanno adoperando in laboratorio per aumentare le componenti innocue del kimchi – l’acido lattico – e “sconfiggere” il suo cattivo odore, che rimane impregnato sui vestiti e sulla pelle per giorni. «Stiamo provando a progettare un kimchi inodore», ha detto al giornale americano Lee Mi-ae, un ricercatore, «ma non è facile, perché l’odore è collegato al suo gusto».

Nelle immagini: in testata il kimjang del 2008, nel testo un piatto di kimchi (Getty Images)
Articoli Suggeriti
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa

Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.

Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale”

Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.