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Come nasce il colore dell’anno

In questi giorni si sta parlando del fatto che Pantone ha scelto Greenery, cioè un verde foglia che mantiene una punta di giallo, come colore dell’anno 2017. È dal 2000 che il noto brand nomina un colore dell’anno, ma negli ultimi tempi la scelta è diventata un momento atteso, con ampio risalto su stampa e social media: «L’annuncio da parte di Pantone del colore dell’anno, la sfumatura che definirà i trend di stile e di design dell’anno a venire, nonché il clima dei prossimi dodici mesi, è diventato l’evento annuale di maggior rilievo per una società che per il resto lavora dietro le quinte», ha scritto Glossy, in un pezzo dove racconta la genesi di questa scelta e il suo ruolo nel marketing dell’azienda (di come Pantone, un’azienda di colori, è diventata un marchio famoso e associato al lifestyle vi parlavamo qui).

Una foto pubblicata da PANTONE (@pantone) in data:

«Il colore dell’anno nasce dal Pantone Color Institute, una divisione di Carlstadt, una società del New Jersey che include un’agenzia di consulting», scrive Hilary Milnes. «È, di fatto, una campagna di marketing per il brand Pantone, che sta costruendo servizi e collaborazioni con marchi del calibro di Airbnb e Sephora, e si sta facendo un nome come brand a sé stante».

Il colore dell’anno è selezionato da un gruppo di esperti che viaggiano per il mondo, visitando sfilate, fiere, eventi mondani e celebri mete turistiche per rendersi conto delle tonalità più in voga e dei trend emergenti. «Quello che secondo me rende importate il colore dell’anno sono due cose: indica il colore del momento all’interno di un settore rilevante come quello della moda; e riflette quello che sta accadendo nella società», ha dichiarato la responsabile marketing, Kathryn Shah.

 

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