Hype ↓
18:46 giovedì 20 agosto 2026
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Mark Zuckerberg sta costruendo un bunker per la fine del mondo alle Hawaii

19 Dicembre 2023

Nei giorni scorsi Wired ha pubblicato un’inchiesta sulla casa da 100 milioni di dollari che Mark Zuckerberg, fondatore e proprietario di Meta, sta costruendo sull’isola di Kauai, alle Hawaii. Dalle planimetrie emerge che la residenza è composta da due ville poste in un’area di 5 mila metri quadrati, dove si prevede che saranno costruite 11 case sull’albero circolari e una mega struttura che ospiterà una palestra, una piscina e un campo da tennis, riporta Kotaku. Ciò che invece rimane nascosto anche nelle planimetrie è il labirinto sotterraneo che il miliardario ha progettato. Secondo Wired, che ha parlato con un portavoce di Zuckerberg, il piano sarebbe di costruire un vero e proprio bunker anti-bomba che si collegherà all’abitazione principale attraverso un tunnel sotterraneo e a una porta blindata.

Inoltre, il rifugio sarà dotato di pareti insonorizzate, ascensori, entrate segrete e riserve di acqua. Secondo il portavoce di Zuckerberg, la famiglia considera già il complesso la propria prima casa, ma il progetto ha portato con sé non poche controversie. Infatti, Wired avrebbe scoperto di vari accordi di riservatezza che sarebbero stati fatti firmare ad addetti in seguito a incidenti durante i lavori di costruzione. Nel 2022 la famiglia di un addetto alla sicurezza morto per un infarto mentre era al lavoro ha fatto causa alla S.r.l. attraverso cui Zuckerberg aveva comprato il terreno. L’accusa, mossa in seguito all’analisi cardiologica, è di negligenza e omicidio colposo: l’azienda avrebbe sottoposto l’uomo settantenne a uno sforzo fisico eccessivo e non avrebbe fornito l’assistenza sanitaria necessaria. In generale, dall’indagine emerge che le persone autorizzate a parlare apertamente del progetto sono pochissime, visto che a quasi tutti i lavoratori è stato chiesto di firmare accordi di riservatezza. Ma non sarebbero gli unici. Secondo Wired buona parte dell’isola sarebbe stata coinvolta dal Ceo con accordi simili, si dice per evitare proteste e lamentele legate ai lavori.

Articoli Suggeriti
Belli e sudati

La crisi climatica ci sta costringendo a scendere a patti con il più detestato e perseguitato dei fluidi corporei, il sudore. Benvenuti, dunque, nell'era dello sweatcore.

La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater

Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.